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Fiori di Bach per migliorare il rendimento scolastico dei bambini

Mettiamo che è arrivata la primavera e il mese di aprile dolce dormire. Mettiamo che la stanchezza del lungo anno scolastico inizia a farsi sentire, soprattutto se non parliamo dei bimbi più piccolini ma già di ragazzini che frequentano le medie o i primi anni delle superiori. Mettiamo anche il periodo meraviglioso ma delicatissimo della pubertà, fatto sta che in questo periodo i bambini possono risentire di questi diversi fattori e mostrare un’improvvisa svogliatezza sul banco di scuola, con difficoltà di attenzione e concentrazione. Come si può intervenire? Anche affidandosi ai fiori di Bach che posso rivelarsi un valido aiuto in questi frangenti soprattutto perché non hanno effetti collaterali e non creano dipendenza.

In questi casi il fiore di base è Centaury, che aiuta a stimolare la volontà e a reggere le piccole difficoltà soprattutto legate a un nuovo ambiente scolastico. Ma ce ne sono molti altri: Crab Apple o il Larch per sostenere e rafforzare l’autostima; Clematis per aumentare la capacità di concentrazione; Rescue Remedy per affrontare il momento di ‘emergenza’; Walnut per accompagnare dolcemente la sua maturazione; Gentian, per fargli acquistare fiducia e assumere un atteggiamento positivo dinnanzi alle novità; Impatiens se è irrequieto.

Il dosaggio e le modalità di preparazione dei fiori di Bach sono le stesse che per gli adulti (4 gocce 4 volte al giorno), ma per i bambini bisogna diluire le gocce in un bicchiere d’acqua o in un’altra bevanda che loro gradiscono. A ogni modo la giusta dose e miscela di fiori di Bach vanno individuate osservando soprattutto il bambino e il suo comportamento e le sue reazioni.

Sull’argomento esistono numerosi testi per dare consigli ai genitori su come curare i piccoli disturbi dei bambini con i fiori di Bach, al di là dello scarso rendimento a scuola. A ogni modo bisogna sempre tenere presente che i fiori non incidono sul carattere di un bambino, semplicemente fanno cambiano in positivo uno stato d’animo inizialmente negativo.

La stanchezza primaverile può essere curata anche con l’alimentazione: clicca qui per scoprire i dieci alimenti adatti al nostro bambino!

L’autore: Rita Recchia

Giornalista per caso e mamma per scelta, da oltre dieci anni mi diletto con la scrittura collaborando con quotidiani della provincia di Latina, emittenti tv e siti web. Poi, nel 2012, lo ‘scoop’ della mia vita, mio figlio Francesco, oramai la mia principale fonte d’ispirazione.
Email: r.recchia@passionemamma.it

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