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Dieta post parto: solo se intesa come stile di vita sano

Dopo il parto non tutte le donne riprendono la propria forma fisica, così alcune pensano di provvedere mettendosi a dieta a partire dalla nascita del figliolo. Bisogna però chiarire che se la madre allatta, privarsi di cibi nutrienti per perdere peso è sbagliatissimo. Il termine dieta si deve intendere come un modo sano e genuino di mangiare e vivere anche dopo i 9 mesi, soprattutto se si vuol nutrire col proprio latte il bebè.

Non bisogna fare rinunce alimentari drastiche, a meno che non siano finalizzate all’alimentazione del neonato che passa attraverso il latte materno. Quindi meglio iniziare sin da subito a fare lunghe passeggiate con il carrozzino per sgonfiare la pancia perché il movimento fisico è il migliore alleato per perdere i chili messi durante i 9 mesi.

La propria nutrizione deve essere equilibrata perché ciò che si mangia verrà trasmesso al bebè sotto forma di latte, quindi non bisogna fossilizzarsi con la bilancia, che per tutto il periodo dell’allattamento deve esser bandita, e si deve cercare di essere pazienti.

In una una giusta dieta alimentare, intesa come varietà nutrizionale, la colazione diventa essenziale in quanto affrontare una giornata col nuovo arrivato fa sprecare tante energie, perciò deve essere abbondante rispetto al pranzo e la cena.
Gli spuntini è meglio distanziarli di almeno 2-3 ore dai pasti principali, privilegiando i succhi e le spremute. Bere molto, soprattutto acqua, aiuta a reintegrare i liquidi persi durante le poppate ed è anche un vero supporto per la forma fisica.

A pranzo i carboidrati devono essere sempre presenti abbinati a delle proteine; ovviamente allattando non bisogna privarsi della pasta che è il carburante fisico ma mangiarla associata a delle verdure o a dei legumi.

A cena meglio non appesantirsi e optare per un giusto quantitativo serale di carboidrati sotto forma di pane da accompagnare ad un secondo e ad un contorno, conditi con olio extra vergine. Bisogna soltanto evitare gli zuccheri inutili contenuti in bibite gasate e alcolici che gonfiano di più lo stomaco, non esagerare con le fritture e diminuire il sale che provoca ritenzione idrica.

Se il bambino è alimentato artificialmente e si vuol perdere peso bisogna rivolgersi ad uno dietologo, altrimenti ribadiamo che la dieta dopo il parto nel caso si allatti non deve essere ferrea ma intesa come stile di vita sano, ricco di movimento e cibo genuino che verrà trasmesso attraverso il proprio latte al neonato. In fondo c’è tutta una vita per dimagrire privandosi di alcuni alimenti, quindi perché iniziare per forza durante l’allattamento?

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