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Cosa fare quando arriva la nota della maestra

Presto o tardi succede a tutti, anche ai più ‘bravi’: arriva il giorno che il nostro bambino torna da scuola con la fatidica nota della maestra sul diario. “Suo figlio si è distratto durante la lezione…Suo figlio chiacchiera mentre spiego…Suo figlio bla bla bla..” e via dicendo. Come è meglio reagire? Ci arrabbiamo più della maestra? Lo consoliamo? Andiamo dall’insegnante per saperne di più? Molto dipende dalla personalità del bimbo e, ovviamente, dalla marachella che ha commesso.

Analizziamo innanzitutto cos’è una nota: si tratta di una ‘annotazione’, un modo che gli insegnanti usano dai tempi più lontani per richiamare l’attenzione dei genitori su un aspetto poco positivo del comportamento che nostro figlio ha in classe. Quasi mai si tratta di cose ‘pesanti’ (per quelle i genitori vengono direttamente convocati a scuola), semplicemente un episodio sul quale riflettere insieme con lo stesso alunno.

L’ingresso nella scuola, a partire già dall’asilo, porta il bambino a un impatto sociale completamente nuovo, per la prima volta a stretto contatto quotidiano con i suoi coetanei e con un adulto ‘diverso’ dalla mamma e dal papà. Le reazione a questo cambiamento possono essere le più diverse, e quando iniziano ad arrivare le regole il bimbo può avere anche comportamenti ‘negativi’ che solitamente vanno messi in conto. L’avviso della maestra serve proprio per focalizzare l’attenzione della famiglia affinché certi atteggiamenti non diventino una costante.

Cosa fare? Sicuramente non serve a nulla arrabbiarsi, prima di tutto con la maestra autrice della nota che va letta con molta attenzione. A questo punto sarà bene chiedere qualche spiegazione al ‘monello’, senza alterare i toni della voce né l’espressione del viso. Il nostro obiettivo è cercare di capire soprattutto il perché di un certo comportamento, e non lo sapremmo di sicuro se cominciamo una discussione a senso unico. Molto più utile, invece, spiegargli che ormai non è più un bimbo piccolo e che da lui ci aspettiamo che rispetti le regole, in casa e fuori (qui qualche consiglio su come insegnare al meglio le regole della società!).

Se vediamo che lui la prende come un gioco, insistiamo che non è affatto così ma sempre in maniera soft. Se, invece, la nota lo preoccupa più del dovuto allora non sarà male scambiare quattro chiacchiere con l’insegnante ricordando il ruolo che è giusto che abbia nel percorso di maturazione di nostro figlio.

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