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Come risparmiare nel primo anno di vita del bebè

Il primo anno di vita del bebè è quello più difficile economicamente, infatti non tutte le famiglie riescono ad arrivare a fine mese a causa dell’ingente spesa che porta il nuovo arrivato di casa. Il primo consiglio è quello di esser sempre aggiornati sulle offerte dei supermercati e di cercare di avere maggiori coupon per i prodotti che servono, e soprattutto informarsi se il proprio comune di residenza ha permesso un bonus per i nuovi nati per aiutare le famiglie negli acquisti. Ecco quindi alcune soluzioni pratiche su come risparmiare sulle spese relative alla crescita del figliolo.

La lista nascita o lista battesimo: è molto utile se parenti o amici vogliono fare un regalo al nascituro. Si potranno evitare così doppioni o semplicemente agevolare negli acquisti i neo genitori. Se non si vuol fare una vera lista si possono comunque informare le persone care di ciò che necessita il figlio in arrivo, o in procinto di battezzarsi, evitando così eventuali imbarazzi riguardanti lo scrivere il lungo catalogo di oggetti che servono.

Riciclo: può naturalmente avvenire attraverso il riuso di abiti di cugini o fratelli, ma se questi mancano allora si può optare per un prestito fra sconosciuti. Attraverso gruppi presenti da tempo sui social network che si occupano proprio di scambi di abitini e non solo, si può abbattere il primo problema economico grazie all’uso di siti appositi relativi al baratto e alla compravendita di oggetti e accessori utili al figliolo, mantenendo sempre la garanzia del prodotto. Il mercato virtuale permette quindi di trovare tutto ciò che serve utilizzando un semplice click.

Passeggini, seggioloni ecc: è meglio vederli prima in negozio e poi scegliere il modello per fare un acquisto ponderato. Ad esempio per portare a spasso il bebè è consigliabile il trio, che rappresenta un notevole risparmio visto che contiene 3 pezzi. Dopodiché, si può fare una ricerca on line per comprare virtualmente, magari a meno. Ovviamente lo stesso vale per il box, la culla e altro.

Pannolini: soprattutto all’inizio sono la vera nota dolente per il portafogli. Il neonato arriva a sporcarne anche tutto un pacco in 2 giorni, così si possono acquistare quelli in tessuto riciclabile. Praticamente la spesa è solo per l’acquisto iniziale, poi questi saranno lavati ogni qual volta che verranno sporcati rispettando così sia l’ambiente che il portafogli. Se non si vuol comprare questi pannolini lavabili si può optare per le sotto marche. In realtà anche quelli venduti ai discount appartengono a case di produzione note che però la maggior parte delle volte vendono i pannolini con altri nomi a questi supermercati di seconda mano perciò l’affidabilità è la stessa, ma senza pagare il marchio tradizionale.

Omogenizzati: se si ha il tempo si può acquistare l’omogenizzatore, che permette di cucinare le pappe in modo fresco e sicuro. Così la spesa sarà solo iniziale, si possono trovare offerte riguardante questo apparecchio, altrimenti, se dovesse risultare costoso, armate di pazienza e di ore, si possono cucinare le verdure anche con una semplice pentola a vapore e poi frullare il tutto una volta cotto.

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