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Bambini e film horror: come comportarsi

Se vostro figlio vi chiede spesso di poter guardare un film horror e si appassiona alle teste che rotolano, ai sanguinamenti e ai tagliuzzamenti, potete tranquillizzarvi perché molto probabilmente non si tratta di un futuro serial killer, ma di un bambino normale. Questa richiesta è assolutamente frequente in particolare tra i 7 e i 13 anni. A questa età infatti i bambini sviluppano un particolare gusto dell’orrido, che è funzionale alla loro crescita.

Infatti, come spiegano gli psicologici oltre alla spinta adrenalinica provocata dal brivido a tutte le età, i bambini in particolare si spingono sempre a provare la paura, perché questa esperienza li aiuta a tirare fuori questa emozione e a liberarsene, imparando così a gestirla. In adolescenza invece, nella fase di cambiamenti fisici forti, quando i ragazzi si sentono dei veri e propri mostri in trasformazione, il processo di immedesimazione con queste creature fantastiche, protagonisti dei film, li aiuta a superare inconsapevolmente i loro disagi interiori.

Se si pensa ad Halloween e al fascino che questa notte ha su bambini e ragazzi con i suoi travestimenti orridi, alle case dei fantasmi allestite nei parchi giochi, al successo che hanno riscosso i cartoni animati gotici di Tim Barton, non ci si stupirà più del fatto che nostro figlio possa essere attratto da film che noi adulti preferiamo evitare di guardare (dovuto al fatto che forse per noi basta già il telegiornale).

Quindi, fatta questa premessa è facile dedurre come comportarsi: affiancare pazientemente il bambino nella visione del film e spiegare le scene particolarmente forti. Sarebbe meglio conoscere preventivamente il film per evitare sorprese come contenuti sessualmente espliciti o particolarmente violenti non adatti all’età. Per cominciare, se non ha ancora 10 anni sarebbe meglio un cartone animato horror o un racconto, piuttosto che un film. Vietargli esplicitamente la visione di qualcosa rischia di creare l’effetto opposto, cioè di suscitare una maggiore paura verso quei contenuti “inaccessibili e sconosciuti”.

Per stimolare allora questo processo di crescita al Noir in festival di Courmayeur, mostra dedicata al cinema e alla letteratura del genere noir, è stato allestito un laboratorio settimanale per i più piccoli il mininoir, caratterizzato da incontri, discussioni proiezioni di film horror dedicati, e addirittura l’elaborazione finale di un cortometraggio dove i bambini rappresentano visivamente la loro idea di paura e tutto quello a cui la associano.

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