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Bambini e cellulare: l’età giusta per averne uno

All’inizio i telefonini sono stati concepiti come dispositivi per semplificarci la vita in quanto ci offrivano una più semplice reperibilità, senza contare il fatto che chi lo acquistava aveva tra le mani uno strumento che lo metteva in comunicazione con chiunque volesse, in qualsiasi posto, in qualsiasi momento.

Oggi poi, con l’evoluzione il telefonino ha subito come tutte le cose, un cambiamento radicale, migliorando sia come forma che come funzioni, diventando il moderno, utile e inseparabile smartphone. Il cellulare oggi può tutto ecco perché tutti lo vogliono, soprattutto i giovani e da qualche tempo è ambito dai nostri supertecnologici bambini.

Ma qual è l’età giusta che un bambino deve avere perché gli sia opportunamente regalato un telefonino? Diciamo che la risposta è molto soggettiva e soprattutto qualsiasi decisione in merito è puramente a discrezione dei genitori del bambino stesso. Si tenga conto però di alcuni fattori molto importanti che non vanno trascurati.

In primis è importante ricordare che i telefonini, così come altri dispositivi ed elettrodomestici, emanano onde elettromagnetiche dannose per la salute e che un bambino assorbe in maniera più severa rispetto ad un adulto, per cui già questo li rende strumenti poco adatti ai nostri piccoli. A tal proposito abbiamo affrontato ed approfondito l’argomento sulla pericolosità degli smartphone sui bambini in un nostro precedente articolo.

Un altro fattore meno importante ma comunque di una certa rilevanza è la capacità che ogni genitore dovrebbe avere di giudicare cosa è importante e opportuno per i propri figli rispetto all’età che hanno. Questo contribuisce ad insegnare ai più piccoli a dare il giusto valore alle cose. Non è concepibile che un bambino di otto anni se ne vada in giro con un aggeggio di mille euro come fosse un giochino. Questo indipendentemente dalle possibilità economiche della famiglia.

Risulta invece molto utile avere un telefonino nell’adolescenza. Ad esempio, quando i ragazzini cominciano ad uscire da soli. In quel caso il cellulare diventa strumento di reperibilità e di comunicazione in un momento di bisogno, senza contare la rilevanza sociale che assume in questa delicata fase della vita, in cui un sms, un mi piace o la condivisione di un link assumono un’importanza vitale.

In conclusione l’età giusta per fornire un telefonino ai propri figli è quando ci si accorge che cominciano a muovere i primi passi nel mondo da soli. Quando cioè è un oggetto utile più che uno strumento per passare il tempo o tenerli buoni. Perché in certi casi divenata una questione di praticità darli il cellulare in mano per “fargli perdere un po’ di tempo”.

Ma non si trascuri il fatto che non c’è niente di meglio che una passeggiata all’aria aperta, di una partita di pallone o di un giro in bicicletta. E che giochi digitali, applicazioni sfiziose e lo scambio di messaggini non potranno mai e poi mai essere paragonati al tempo trascorso in compagnia di un amico in carne ed ossa. Questo dobbiamo fa capire ai nostri figli, fin da piccolissimi.

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