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Uno scorretto stile di vita in gravidanza genera figli con problemi di dipendenza

Un interessante studio, condotto negli Usa al Centers of Behavioral end Preventive medicine, presso il Miriam Hospital di Providence e pubblicato nella rivista Biological Psichyatry, ha dimostrato come il problema delle dipendenze nell’adulto possa affondare le sue radici nella vita endouterina, ed essere associato ad uno stile di vita materno adottato durante la gravidanza.

Lo studio della dottoressa Laura Stroud è stato condotto su un campione di 1086 donne e sui loro corrispettivi figli, seguiti per 40 anni. I risultati hanno portato alla conclusione che esiste una associazione tra dipendenze nell’adulto e scorretto stile di vita della madre durante la gravidanza. Nello specifico il fumo durante la gravidanza, ma anche i cerotti e quindi la nicotina nel circolo materno, arrivando al feto lo dispongono ad una assuefazione precoce da questa sostanza, con massime probabilità che sviluppi una dipendenza da fumo nella prima adolescenza.

Questo dato precedentemente ipotizzato è stato confermato dallo studio, che in più ha rivelato una associazione molto più ampia. Quello che espone il feto ad un maggior rischio di sviluppare dipendenze da fumo o droghe non è solo la nicotina nel circolo materno, bensì anche il cortisolo, il cosiddetto ormone dello stress.

Senza dubbio la nicotina stimola il rilascio di quest’ormone, ma anche lo stress in generale obbliga l’organismo a reagire secernendo cortisolo. Quindi un lavoro eccessivo, una attività fisica troppo intensa, una alimentazione inadeguata o carente, stress psichici come ansie non contenute o abusi durante la gravidanza sono risultati essere la fonte principale di un eccesso di questo ormone, che arrivando al feto lo espone ad un maggior rischio da adulto di sviluppare dipendenze da sostanze che stimolano il rilascio di cortisolo come nicotina e droghe.

Pertanto, per voi e per il bene del vostro bambino sono da abolire durante la gravidanza tutti i fattori stressogeni:

  • fumo
  • lavoro mentalmente o fisicamente troppo impegnativo
  • attività fisica intensa
  • condizioni di vita sfavorevoli, violenze o abusi (in questo caso rivolgetevi ai centri di accoglienza specializzati che potranno aiutarvi)

Tra gli altri danni causati dal fumo in gravidanza ricordiamo anche le patologie associate come il ritardo di crescita intrauterina, le disfunzioni respiratorie nel neonato e la Sindrome della morte in culla.

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