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Smalto in gravidanza: si può usare?

In gravidanza è come se si scoprisse un’altra sé: una donna nuova, diversa, che lentamente scopre e vive dentro se stessa tutti i cambiamenti del periodo. Si sta per diventare mamma, nuove responsabilità e pensieri ma non è assolutamente da sottovalutare la cura di sé.

Curarsi esteticamente durante la gravidanza appare talvolta difficile, specialmente nella scelta e nell’uso di prodotti che non sempre possono rappresentare un beneficio per il feto.

Soprattutto nella cura delle mani e piedi si pongono i principali dubbi, proprio per la paura che i solventi con cui si producono gli smalti potrebbero risultare cancerogeni e, quindi, potenzialmente feto-tossici.

Ci sono controindicazioni nell’uso dello smalto? La risposta è no! Naturalmente ci sono delle linee guida a cui far riferimento. Innanzitutto non bisogna eccedere con l’utilizzo dello smalto, proprio per evitare che l’ inalazione e anche il contatto con la pelle possa assorbire anche modeste quantità di tali sostanze come toluene, formaldeide e dibutilftalato.

Per questo motivo è sempre opportuno garantire una manicure e una pedicure con metodi naturali (mettendo sulle unghie dell’olio d’oliva ad esempio) e limitando l’ utilizzo degli smalti a due volte al mese così da non farne un consumo continuo e garantire un cambio d’ aria nella stessa stanza in cui si effettua il trattamento estetico.

E’ sempre importante accertarsi che l’unghia non sia colpita da patologie o infezioni, come ad esempio una micosi, o anche evitare di porre lo smalto sulla pelle circostante le unghie. Fare attenzione anche alla cosiddetta onicolisi, cioè allo sfaldamento delle unghie che potrebbe verificarsi in gravidanza intorno alla ventesima settimana, proprio a causa della riduzione di acido folico o silicio e ferro. In questo caso la cura delle unghie dovrà essere più attenta e naturale possibile.

Regola più importante: soprattutto in gravidanza mai acquistare prodotti scadenti, accertandosi che i prodotti contengano elementi ipoallergenici. Ricordiamolo sempre, mai dimenticare la cura di sì senza mettere da parte la qualità dei trattamenti e il rispetto della salute propria e del proprio bambino.

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