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Rimanere incinta dopo la pillola anticoncezionale

La pillola anticoncezionale è un metodo farmacologico reversibile utilizzato per evitare gravidanze, soprattutto durante l’allattamento, quando c’è la possibilità di rimanere incinte precocemente rispetto ad un recupero ottimale dell’organismo materno, e questo è rischioso specie dopo un taglio cesareo. Quando si decide di smettere la sua assunzione per avere una gravidanza ci sono alcune cose da sapere.

La pillola anticoncezionale sortisce il suo effetto agendo sull’asse ormonale. Assumendo dall’esterno estrogeni e progesterone l’organismo riceve un messaggio di feed-back negativo che blocca a monte la produzione endogena di estrogeni e progesterone da parte delle ovaie. In questo modo le ovaie si “riposano” e l’ovulazione non avviene. Per questo motivo la pillola viene utilizzata anche a scopo curativo, per far riassorbire ad esempio le cisti ovariche, successive ad un iper-stimolazione estrogenica, così come l’acne.

Quando si decide di sospendere la pillola però bisogna tenere conto che l’asse ormonale che deve riattivarsi per far funzionare le ovaie potrebbe impiegare un po’ di tempo a ripristinarsi. Di solito occorrono dai tre ai sei mesi per riavere cicli regolari e ovulatorio, specialmente se la si è assunta per lunghi periodi.

Questo non vale per tutte le donne. Per alcune potrebbe volerci un anno, altre invece rimangono incinte dopo aver dimenticato la pillola per una sera. Questo può accadere se la quota di ormoni in circolo non è sufficiente a bloccare l’ovulazione per via di un ridotto assorbimento o di una dimenticanza che fa calare la quota di ormoni. Per questo motivo la regolarità dell’assunzione è molto importante per mantenere livelli adeguati nel sangue, tali da bloccare l’ovulazione.

Un altra cosa da tenere presente è il motivo per cui si è scelto di assumere la pillola. Se la condizione di partenza era ad esempio un’irregolarità mestruale per la quale non vi eravate poste domande, adesso è il momento di indagare sulle causa. Infatti potrebbe esserci uno squilibrio ormonale alla base di questi disturbi e quindi è possibile che i vostri cicli siano anovulatori a prescindere dalla pillola.

Tuttavia, non è il caso di allarmarsi: prima di un anno di tentativi non ha senso parlare di infertilità. A meno che non riferiate altri disturbi associati ai tentativi falliti: amenorrea oltre i due mesi, dolore forte e ingravescente durante i cicli, cicli troppo lunghi (oltre i 38 giorni) o troppo ravvicinati (prima di 18 giorni). In questi casi è opportuno consultare il ginecologo.

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