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Mal d’auto nei bambini: come gestirlo

Per chi ha pensato a una gita fuori porta o a un viaggio per queste vacanze di Pasqua e ha un bambino che soffre il mal d’auto (che è simile anche per altri mezzi di trasporto), inizia la corsa ai rimedi e alle possibili soluzioni per questo malessere che colpisce molti bambini e che è legato al senso dell’equilibrio che da piccoli dobbiamo ancora ben sviluppare.

Durante il viaggio i nostri occhi guardano tante cose diverse, si muovono più velocemente e questo altera il senso del nostro equilibrio che è collegato alla vista, anche se risiede con i suoi organi nell’orecchio.

Il disturbo come termine tecnico è chiamato cinetosi ed ha manifestazioni non gravi, per fortuna, ma fastidiose. Sudorazione, pallore, vomito, mal di pancia e nel caso dei bambini tutto questo si collega a pianti e capricci! Come fare quindi a godersi un bel viaggio?

Ricordo ancora, quando ero piccola, le gite fuori porta verso il mare del Cilento in estate con i miei, e i rimedi e trucchi che i miei genitori ogni volta cercavano di usare per evitare che mia sorella stesse male. Farla mangiare prima, non farle mangiare nulla, metterla davanti col finestrino aperto, oppure dietro distesa, farla guardare avanti senza distrarsi dalla strada, ecc…ogni volta con soste che comunque si ripetevano per farla respirare meglio e semmai farle fare due passi e farla vomitare quando proprio non ce la faceva più.

Perché tutti questi rimedi sono utili, ma essendo rimedi, e non cure, naturalmente per alcuni funzionano, per altri no. Per esempio sul mangiare: no a cibi pesanti, zuccherosi ma invece sì a cibi solidi, come grissini, pane che aiutano l’assorbimento dei succhi gastrici che si formano nel nostro stomaco quando ci dà fastidio. Sì a finestrini aperti per far cambiare l’aria e sì anche a viaggi distesi, la maggior parte dei genitori consiglia di cercare di viaggiare la notte semmai, quando i bambini dormono perché dormendo non si muovono e l’equilibrio non si altera. Ma certo questo non è sempre possibile.

Come si fa a dire a un bambino di stare fermo? Anche seduto nel seggiolino, muove testa e busto e quindi semmai è utile farlo concentrare con qualche gioco a guardare il più possibile avanti come fa il suo papà per seguire la strada: sarà utile fare un gioco del genere o cantare con lui delle canzoni per non farlo distrarre e guardarsi troppo intorno. No neanche a videogiochi e libri che gli fanno tenere la testa bassa.

No infine sicuramente a medicinali, specie quando i nostri figli sono molto piccoli, come vi consiglieranno tutti i pediatri, sì a possibili rimedi omeopatici, ma chissà se funzionano davvero; e sì a tanta pazienza e pensare che prima o poi si arriverà e allora tutti staremo bene e potremo goderci le meritate vacanze! :)

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