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L’anemia può interferire con la fertilità?

L’anemia è una condizione patologica nella quale si verifica una riduzione di emoglobina nel sangue. L’emoglobina è la proteina che trasporta ossigeno, presente nei globuli rossi. La sua produzione è strettamente legata al ferro di cui è costituita in parte. Questo minerale viene assunto dai nutrienti della dieta e assorbito a livello dell’intestino. Il ferro che entra in circolo viene poi legato ad una proteina che lo trasporta, detta transferrina. La quota di ferro circolate legata alla trasferrina è detta in medicina sideremia. La quota di ferro conservata nei depositi si lega invece alla ferritina ed è detta ferritinemia.

La carenza di emoglobina può essere legata a varie cause a monte a cui si può risalire analizzando anche i valori di sideremia e ferritina e la morfologia dei globuli rossi:

-ridotto volume corpuscolare medio dei globuli rossi (come nel caso di alcune malattie genetiche)
-carenza alimentare di ferro e quindi diminuzione della sua produzione (nel caso di dieta errata o malassorbimento)
-aumentata emolisi cioè distruzione dei globuli rossi (malattie autoimmuni, infezioni, anemie genetiche emolitiche)
-perdite di sangue frequenti e cospicue (come nel caso di cicli ravvicinati e abbondanti o emorragie)

In una donna in età fertile l’emoglobina dovrebbe essere almeno 12 g/dl. In gravidanza c’è una riduzione fisiologica a 11 g/dl dovuta al maggior consumo di ferro da parte del bambino e pertanto è necessario a volte compensare con alimentazione o ferro nel secondo e terzo trimestre.

Bisogna sempre indagare sulla causa dell’anemia. Quando è dovuta ad una carenza o malassorbimento di ferro è possibile che l’organismo “risparmi” il poco ferro che ha a disposizione bloccando il ciclo mestruale per un meccanismo di compensazione. In questo caso le irregolarità mestruali e i cicli anovulatori renderebbero difficoltoso il concepimento, dando problemi di infertilità. Oltretutto pensare al concepimento con una forte anemia non è opportuno perchè ci sarebbero ulteriori problemi durante la gravidanza.

La cosa migliore da fare in questi casi è aumentare il consumo di ferro con una alimentazione ricca di carni rosse, soprattutto carne di cavallo e fegato, legumi e spinaci (proprio in questi giorni è uscita una ricerca che si è più fertile con una dieta proteica). Per migliorare l’assorbimento del ferro ci sono oligoelementi indispensabili per questo processo: vitamina C, aminoacidi, magnanese, cobalto, zinco e rame. Una integrazione di questi elementi potrebbe essere un valido aiuto per ripristinare i depositi di ferro.

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