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La storia di Marisa e della “sedia della fertilità”

Marisa è una 40enne del centro Italia, sposata da 15 anni, che pur avendo provato diversi tipi di fecondazione, non riesce a realizzare il suo sogno di maternità. Ecco quindi per lei l’ultima speranza, ossia mettere da parte i pregiudizi e andare nei Quartieri Spagnoli di Napoli, in “Vico Tre Re a Toledo“, dove c’è la Chiesa di Santa Maria Francesca delle Cinque Piaghe, famosa fra le donne che cercano una gravidanza proprio come lei.

Il miracolo della fecondità ha un passaggio obbligatorio che avviene in un ambiente vicino alla Chiesa, precisamente all’interno della stanza dove ha vissuto la Suora Santa Maria Francesca, e consiste nel far sedere queste donne speranzose come Marisa su di una miracolosa seggiola chiamata sedia della fertilità. Su di essa la “santarella“, così come viene chiamata nei vicoli, prega e cuce e su di essa la nostra 40enne ha deciso di raccogliersi in preghiera.

Marisa, dopo essersi confidata con Suor Giuliana, viene toccata con un crocifisso barocco sulla testa, al volto, al cuore ed infine al ventre. La nostra amica dice che, nel momento in cui viene sfiorata la pancia, ha avvertito una vampata di calore inspiegabile. Suggestione o no, fatto sta che Marisa nota che vi sono fiocchi nascita appesi nella stanza per ringraziare la Suora. Non mancano neanche i miracoli online, infatti è stato racconto alla nostra Marisa anche di una giovane che su Internet ha partecipato ad una preghiera in community ed il risultato finale è stato l’arrivo di un bel maschietto.

Molte sono le trasmissioni, come la nota “Pomeriggio 5” condotto da Barbara D’urso, che hanno voluto verificare la “sedia della fertilità“. Il reale Sergio di Jugoslavia, invece, anni fa è andato a render omaggio alla Suora. Anche in un film dell’attrice Valeria Bruni Tedeschi, sorella della più famosa Carla, si è appositamente girato una lunga scena in questo luogo Sacro. Quindi le coppie che si affidano ai Santi per veder coronato il sogno di una famiglia sono tante e di diverso ceto. Ma tornando a Marisa non possiamo far altro che farle gli auguri perché dopo anni a giugno diverrà mamma di Francesca: “non è vero, ma ci credo“, era il motto che aveva accompagnato la nostra amica e che tuttora ripete con un sorriso a chi le chiede la sua storia.

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