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Gravidanza: le parti del corpo che cambiano maggiormente

La gravidanza porta tantissimi cambiamenti in tutto il corpo materno, dal punto di vista sia ormonale che prettamente fisico: la donna deve prepararsi per accogliere una nuova vita dentro di sé. Da modifiche dell’ apparato cardiocircolatorio a quelle immunitarie, metaboliche e respiratorie.

Tra i cambiamenti più evidenti ci sono quelli che riguardano la sfera genitale femminile, coinvolgendo nello specifico i genitali esterni, la vagina, il seno e naturalmente anche l’ utero.

Tutte queste modifiche compaiono all’ inizio molto lentamente, ma costituiscono piano piano alcuni segni abbastanza evidenti che possano lasciare percepire alla donna effettivamente e sulla propria pelle quella nuova vita che le sta facendo compiere quel salto da un gradino ad un altro: da “semplice” donna a “nuova” mamma.

I tessuti dei genitali esterni e della vagina iniziano a divenire sempre più morbidi e soffici, proprio per merito di una consistente ritenzione di acqua. Essi acquisiscono un colore più scuro, visto l’ aumento della vascolarizzazione locale e, contemporaneamente, si verifica una secrezione notevole. Non è rara, quindi, la leucorrea proprio perché le ghiandole sono stimolate in maggiore misura e quantità.

Gradualmente, invece, il seno aumenta di volume, creando talvolta un senso di dolore, prurito e tensione. Sempre a causa dell’ aumento della vascolarizzazione si rende più scuro il colore delle areole mammarie e si evidenzia il reticolo venoso anche dall’ esterno. Tutti questi cambiamenti derivano dal fatto che se prima della gestazione il seno si costituisce soprattutto di tessuto adiposo, durante la gravidanza esso viene sostituito dall’ aumento di tessuto ghiandolare, lo stesso che darà la possibilità dell’ allattamento. Nelle ultime settimane, infatti, possono presentarsi delle perdite giallastre e tendenzialmente vischiose dal capezzolo. Queste perdite non sono predittive per la quantità di latte che si produrrà, ma si mantengono sempre in un quadro del tutto normale e fisiologico.

L’ utero, invece, è l’ organo che vive le modificazioni più evidenti proprio nell’ aumento di peso e dimensioni che arrivano fino a 1500 grammi circa e 30 cm per 25 cm lunghezza e larghezza. Questo aumento si presenta gradualmente e sino alla 12 settimana non si rende evidente all’ esterno, mentre dal secondo trimestre in poi è possibile persino misurare le dimensioni dell’utero con un metro prendendo come riferimenti la sinfisi pubica e il fondo uterino. Arrivate le 38 settimane, il fondo dell’ utero tende ad abbassarsi proprio grazie all’ impegno della parte presentata fetale all’ interno del bacino.

Insomma, risulta sempre più interessante per una donna conoscere questi cambiamenti che le daranno una maggiore consapevolezza del proprio stato fisico ed ormonale, ottenendo un ruolo sempre più partecipe ed attivo all’ interno della propria gravidanza.

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