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Ecografia: si sconsiglia prima della decima settimana

Grande e importante novità: si sconsiglia il ricorso all’ecografia ostetrica prima della 10° settimana di gestazione. Sono le direttive date dal Royal College of Obstetricians and Gynaecologists, un’ associazione britannica con lo scopo di perseguire sempre la salute e il benessere della donna e del feto.

Con l’ ecografia ostetrica si ha la possibilità di valutare l’ annidamento embrionale, la crescita intrauterina e tutti i fattori che hanno a che fare con la gravidanza.

Talvolta, non è una novità, che si faccia un ricorso eccessivo a tale pratica.
Ecografie che vengono ripetute mensilmente, se non con una maggiore frequenza, sono il principale segno dell’ eccessiva medicalizzazione della gravidanza, quasi se venisse considerata proprio come una patologia.

In realtà, si sconsiglia l’ecografia ostetrica prima della decima settimana proprio perché non ha nessuna precisa ragione medica nello stesso momento in cui l’ embrione è più vulnerabile (si parla della fase dell’ embriogenesi).

Anzi, probabilmente gli ultrasuoni impiegati con l’ ecografia potrebbero esporre il feto a rischi sconosciuti. Per questo motivo l’ inconsapevolezza non giustifica l’ eccesso di scrupolo proprio quando non risulta del tutto necessario.

Quindi, bisogna essere coscienti del possibile rischio al quale potrebbe essere esposto il nascituro, nonostante in Italia ancora non ci siano linee guida ben precise sull’ argomento. L’ unico consiglio dato dai ginecologi italiani è proprio quello di evitare la color doppler e nel doppler pulsato prima delle 10 settimane di gestazione per la rilevazione dell’ attività cardiaca fetale.

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