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Bimbo annega e poi resuscita: una storia incredibile

E’ proprio il caso di dirlo: la speranza è l’ultima a morire. Questo è stato il caso di Gardell, bimbo di soli 22 mesi di Daneville USA: il suo cuoricino è tornato a battere forte e sano come prima ben dopo 101 minuti passati in rianimazione dopo esser annegato in un fiume gelido.

La vicenda ha dell’incredibile e fa gridare al miracolo perché il piccino è caduto in un torrente semi ghiacciato entrando così in ipotermia, subito è stato trasportato in ospedale dove i medici hanno iniziato una serie di trattamenti di emergenza per innalzare la temperatura corporea scesa allo stato di congelamento a 25 gradi facendo smettere di battere il suo cuore.

Ecco quindi che un banale e comune momento di distrazione dei genitori è servito a far allontanare il proprio figliolo da casa per raggiungere e poi precipitare in quel torrente vicino l’abitazione. La mamma ed il papà, dopo aver cercato e trovato nelle acque il loro Gardell, si sono subito recati al Geisender Medical Center della città.

In ospedale il team medico guidato dal dottore di origini italiane Frank Maffei non si è arreso e per un’ora e quaranta minuti ha tentato di rianimare il bambino che è così resuscitato“. Grazie alla tenacia e alla bravura medica adesso Gardell è rinato una seconda volta, il dottor Frank Maffei ha dichiarato: “Nei miei 23 anni in medicina non ho mai visto o sentito di qualcuno senza battito per 1 ora e 41 minuti, resuscitato senza danni, forse davvero un angioletto è rimasto sulla spalla di Gardell. Ma certo cose così accadono anche perché noi medici siamo ben preparati“.

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