foto_tornare a lavoro dopo la nascita di un figlio

Benessere in gravidanza: quali lavori evitare?

Si ripete più volte che la gravidanza non è assolutamente da essere considerata come malattia, anche se è sempre opportuno mantenere uno stile di vita sano e salutare (soprattutto perché le ultime ricerche dichiarano che in caso contrario si possono creare danni per i figli) senza che ci sia il compimento di eccessivi sforzi da parte della donna, nonché futura mamma.

Un argomento molto delicato è proprio quello della maternità e lavoro, proprio per la difficoltà con cui la società si approccia a tale argomento.

Ma quali sono i lavori da evitare per salvaguardare la salute materna? Ecco una lista sintetica:

  • Lavori in cui è necessario uno sforzo fisico eccessivo;
  • Lavori in cui si è obbligati a stare in piedi o che, comunque, obbligano ad una posizione scomoda;
  • Lavori di manovalanza pesante;
  • Lavori in cui è prevista anche la turnazione notturna;
  • Lavori che comportano l’ esposizione a radiazioni ;
  • Lavori con esposizione ad agenti chimici pericolosi per la propria salute e per quella del feto. A volte ci può essere il rischio di esposizione a silicosi o asbestosi (disturbi polmonari) ;
  • Lavori a bordo di navi, aerei, treni e pullman o su qualsiasi altro mezzo di comunicazione ;
  • Lavori agricoli che obbligano alla manipolazione e utilizzo di sostanze tossiche, come il concime;
  • Lavori all’ interno di reparti per malattie mentali e, soprattutto, infettive proprio per il rischio altissimo di contrarre determinate infezioni;
  • Lavori su scale mobili o su impalcature non fisse;
  • Lavori con utensili che possono trasmettere vibrazioni ;
  • Lavori con macchine mosse a pedale, proprio per l’ intenso sforzo richiesto .
  • Tutto questo si traduce in una serie di attività lavorative da evitare per mantenere un certo benessere in gravidanza che si traduce in un esito positivo per la salute materna e ovviamente anche del feto, cercando di preferire momentaneamente (se la possibilità è concessa) a questi mestieri quelli con maggiore attività sedentaria e, quindi, d’ufficio.

    L’autore: Caterina Polizzese

    23 anni – ORGOGLISAMENTE Ostetrica. E’ l’ avventura più bella che potessi immaginare di vivere: testimone della vita che nasce. “Ho visto in sala parto la potenza delle cose” il mio motto. Animatrice per bambini, conduttrice di corsi di preparazione al parto, Ost.ca volontaria in Ospedale. E’ in via di conclusione un master presso l’ Università di Firenze.

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