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Bambini ed ecologia: come insegnare ad avere rispetto per la Terra

Il rispetto ecologico si insegna sin da piccoli, infatti, rimproverare un bimbo anche di un anno perché ha gettato una carta per terra, in strada come al parco, serve a far capire che lo spazio che tutti noi condividiamo non va sporcato ma rispettato e che i rifiuti vanno buttati nelle pattumiere apposite. Proprio con questa azione affrontiamo così sin da subito il primo insegnamento riguardante il rispetto per la Terra.

Attraverso delle filastrocche o delle canzoncine, si può far capire quanto sia importante salvaguardare la natura senza imbrattare o sporcare ciò che ci circonda. Insegnare quindi ai bambini l’amore per l’ambiente può avvenire in molti modi, spiegare l’ecologia può essere divertente basta pensare che ogni lettera che compone questa parola custodisce gli elementi necessari per comprenderla fino in fondo.

Si può far disegnare ai bambini un cartellone dove la lettera “E” indica l’ecosistema, la “C” i cestini che devono contenere i rifiuti, la “O” gli orti dai quali nascono frutta e verdura che mangiamo, la “L” come il verbo lavare senza sprecare, ancora un’altra “O” come obbedienza e rispetto, la “G” di geo ossia Terra, la “I” come inquinamento che fa male a tutti, e poi ovviamente la lettera “A” di acqua fondamentale per tutto l’ecosistema. Queste lettere così spiegate e scritte, formando la parola ecologia saranno un’ottimo punto di partenza per insegnare l’importanza della Terra.

Far capire che ciò che va gettato può esser riusato attraverso il riciclo, è un secondo lavoro che deve partire da casa, oltre che da scuola, tramite una giusta raccolta differenziata, così può essere un gioco divertente separare la carta dalla bottiglia di plastica del latte, o il vetro dal tappo in sughero ecc. E’ importante che i nostri figli crescano in un’ambiente sempre migliore e che i rifiuti non si impossessino dei loro parchi giochi, perché le altalene devono servire ai bambini e non devono essere adibite a posa cenere per gli adulti che gettano i loro mozziconi di sigarette. Far notare il degrado come simbolo di disagio e di errore è un dovere da parte di un educatore per evitare una futura emulazione scorretta del bambino.

Spiegare ai bambini che l’acqua è un bene prezioso e che non va sprecata è indispensabile, perciò anche quando si fa il bucato a mano o in lavatrice, i piccoli di casa possono trasformarsi in ottimi aiutanti pronti ad aprire e chiudere il rubinetto solo quando è necessario realmente. Andare al mare e tenere la spiaggia e le acque pulite sono un’altro esempio di rispetto verso l’ambiente. Ancora sostenere le passeggiate in bici in un bosco piuttosto che in auto, è importante per respirare aria pulita che soltanto gli alberi sono in grado di donare. Insomma piccoli gesti giornalieri possono migliorare il mondo, e i bambini, che ci osservano anche quando non ce ne accorgiamo nella nostra quotidianità, sono pronti a recepire messaggi tali da formare persone adulte capaci un giorno di sostenere l’ambiente.

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