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Bambini e tecnologia: pericolo Wi-Fi

La tecnologia è ormai parte integrante delle nostre vite e anche i bambini non possono farne a meno. Attenzione, però, perché i nostri figli sono anche i più sensibili alle varie radiazioni. A dimostrarlo anche l’ultimo rapporto pubblicato sul Journal of Microscopy e Ultrastructure. Cosa si sostiene? In pratica bisogna stare attenti al Wi-Fi, che ormai usiamo tutti giornalmente, perché il cervello dei bambini ne sarebbe più sensibile.

Perché i bambini sono più sensibili alle radiazioni del Wi-Fi? A quanto pare i tessuti del cervello dei bambini assorbono più radiazioni, come dimostra lo studio sopracitato. Il cranio dei piccoli, si legge nel rapporto, é più sottile e di dimensioni piccole, ed è quindi più esposto alle radiazioni. Le onde emesse dal Wi-Fi potrebbero provocare la degenerazione della guaina mielinica protettica che circonda i neuroni cerebrali.

Nel rapporto americano si legge anche che le stesse case di computer e tablet avvertono le famiglie del pericolo radiazioni Wi-Fi per i bambini: le indicazioni invitano a non superare la distanza minima dal corpo di 20 cm e raccomanda alle donne incinte di non portare addosso, nei vestiti o in tasca, i telefoni cellulari.

Seguire questi consigli può essere quindi di grande aiuto per i nostri figli anche se, con i tempi che corrono, non è facile restare vigili. Internet e la tecnologia sono ormai parte attiva delle nostre vite e i bambini, già a partire dai 5-6 anni, possiedono un cellulare smartphone. Quest’ultimo, tra l’altro, viene usato sempre più come giocattolo per bambini di pochi mesi, senza accorgersi dei tanti rischi che si corrono.

Ovviamente non si può eliminare la tecnologia dalla nostra vita: l’importante è essere moderati e proteggere i nostri bambini da qualche radiazione di troppo.

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