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Asilo: gli stimoli giusti che servono ai bambini

“Ma mi fanno solo colorare…”, Luca 4 anni, così spiega alla mamma cosa fa all’asilo. La mamma allora a casa fa colorare dei disegni al bimbo per vedere come lo fa, se segue i bordi, se sta imparando a riconoscere gli spazi e i limiti degli oggetti rappresentati e i colori di ogni oggetto.

Ebbene il suo bambino è bravissimo, preciso, non sbaglia un contorno, insomma a colorare ha imparato bene! Forse per questo Luca non vuole andare all’asilo, perché si annoia a fare sempre le stesse cose!

Quando i nostri bambini esprimono un disagio, non sempre sono solo capricci. A volte è anche bisogno reale di capire le cose: “Perché devo andare tutti i giorni nello stesso posto a fare le stesse cose? Quale motivo c’è? La mamma la chiama scuola, ma cosa devo faccio lì? Non potrei colorare a casa e semmai anche giocare con gli altri miei giochi?” Così forse articolerebbe il nostro bambino questa sua incomprensione.

La mia amica, prima insegnante di nido e materna e ora mamma di due bambini con 18 mesi di differenza, mi spiega che già nelle materne i bambini possono imparare tante cose che poi gli serviranno nelle elementari, non è vero che la prima vera scuola è appunto la scuola elementare.

Le nozioni di tempo per esempio sono una cosa che si possono insegnare anche a bambini di 3/5 anni. Cosa significa il prima e il dopo di un’azione. “La mamma prima ha cucinato, ora lava i piatti”. La successione delle azioni nel tempo, la differenza tra il giorno e la notte, perché la giornata è scandita da azioni/compiti ben precise per ognuno. Così anche un bambino alle materne ha un tempo per giocare, uno per cantare, uno per fare ginnastica con gli altri bambino, uno per il riposino, uno per mangiare e uno per ascoltare o raccontare lui stesso una storia a parole sue.

La capacità di comunicare i propri bisogni alle maestre, o i propri sentimenti ai compagni si impara alla scuola materna. Oltre alla capacità di stare insieme agli altri, primo compito del confronto con gli altri. Insegnare al bambino che non tutto è suo nel mondo, ma che per esempio all’asilo le cose sono di tutti, non come a casa, dove i giochi sono solo suoi.

Per i bambini immigrati che devono imparare l’italiano, perché semmai in casa ascoltano solo la lingua d’origine, la scuola materna è importantissima per il tempo che passano ascoltando questa nuova lingua, che sarà quella della loro alfabetizzazione, di quando impareranno a scrivere e leggere alle scuole elementari.

Cerchiamo di capire quanti di questi compiti vengono affrontati e trattati dalle insegnanti dei nostri figli, perché ognuno deve far bene il proprio mestiere: noi quello di genitore, loro quelli di insegnanti. La responsabilità degli insegnanti nell’alunno che nostro figlio diventerà, parte fin dall’inizio del suo percorso nelle scuole italiane di qualsiasi grado.

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