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Vaccino contro il morbillo: la testimonianza di Dahl

E’ datata 1988 la lettera dell’autore de “La fabbrica di cioccolatoRoald Dahl, ma soltanto oggi sta facendo il giro del web. Nella sua vecchia missiva lo scrittore incitava i genitori a fare ai propri figli il vaccino contro il morbillo, dopo che lui stesso aveva perso la sua bimba per questa malattia.

La figlia Olivia a soli 7 anni morì per un encefalite dovuta al morbillo nel 1962, giusto un anno prima del lancio del vaccino. All’epoca non vi erano cure per evitare che la sua figliola potesse scomparire per una malattia del genere e così a distanza di 20 anni Dahl esortava in una lettera una personale campagna pro-vaccino.

L’autore scriveva nel 1988 agli abitanti del distretto Sandwell in Inghilterra: “All’inizio la malattia ebbe il suo corso normale. Poi una mattina le stavo mostrando come fare dei piccoli animali con degli scovolini da pipa, e quando venne il suo turno di farne uno mi accorsi che le sue dita e la sua mente non stavano lavorando insieme. In un’ora era priva di conoscenza e in dodici ore era morta…Oggi c’è qualcosa che i genitori possono fare per essere sicuri che questo tipo di tragedia non avvenga ai loro figli. Possono insistere affinchè il loro figlio venga vaccinato contro il morbillo

La lettera, scritta a distanza di tempo, quando la sua Olivia avrebbe avuto 27 anni, fa comprendere quanto il dolore di un padre per la morte di una figlia possa essere immortale. Alla fine del suo scritto definisce ignoranti e ostinati i genitori inglesi che non avendo come in America il morbillo fra i vaccini obbligatori, non immunizzano i propri figli.

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L’autore: Claudia Spedaliere

Sono laureata in Arti e scienze dello spettacolo Teatrale dell’Università “La Sapienza”. Mi occupo di teatro recitando in diverse compagnie, e da quando sono madre amo raccontare ciò che vivo con il mio bimbo studiando scrupolosamente e “rubando” i racconti delle mie amiche madri per poi trascriverne il contenuto. Approdo al Blog con la voglia di creare confronti fra genitrici proprio come si farebbe su di una panchina di un parco.
Email: c.spedaliere@passionemamma.it

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