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Svezzamento: differenza fra omogeneizzati e liofilizzati

Arriva il periodo dello svezzamento e il dubbio di una neo mamma riguarda se iniziare a nutrire il proprio bebè usando omogeneizzati o liofilizzati. Ovviamente deve essere seguito il parere pediatrico, ma vediamo assieme se esistono delle effettive differenze fra i due alimenti proposti ai piccoli bambini.

Liofilizzati di carne: sono indicati soprattutto nelle prime fasi dello svezzamento, sono in commercio in prevalenza in Italia più che all’estero. Si presentano come valida alternativa agli omogeneizzati, ma vengono prodotti allo stesso modo, solo che la carne cotta dopo aver subito il processo di omogeneizzazione ed essiccazione viene liofilizzata, cioè congelata e poi disidratata. Ecco che quindi la frammentazione della carne è ancora più minuta, non aumentano di molto il volume del pasto, si conserva meglio una volta aperta la confezione e le materie organolettiche di partenza restano inalterate.

Omogeneizzati di carne: sono alimenti cotti a vapore, sottoposti ad un procedimento di frantumazione finissima che li rende facili da digerire e deglutire. Sono contenuti sottovuoto, in vasetti di vetro sterilizzati senza conservanti e coloranti. Infatti l’eliminazione della stessa aria permette una maggiore digeribilità della carne, in genere vi è anche l’assenza o la minima aggiunta di sale.

Omogeneizzati di frutta: forniscono tutto il sapore e l’apporto nutritivo della frutta fresca con il vantaggio che questa viene coltivata senza l’aggiunta di concimi e fertilizzanti. Ancora è colta al giusto punto di maturazione e viene integrata con vitamina C e proviene da colture controllate costantemente.

A questo punto non resta che la scelta dei genitori, ovviamente se si ha la possibilità di avere prodotti naturali coltivati o allevati con sicurezza è diverso, non serve ricorrere ai vasetti industriali per lo svezzamento, ma si può procedere ad una omogeneizzazione casalinga. Resta importante porre la giusta attenzione alimentare a partire da subito, all’ inizio il bebè forse non gradirà i nuovi sapori, ma poi con calma si abituerà.

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