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Stipendio alle mamme: scatta la petizione

Fare la madre è un lavoro e anche molto faticoso, così per incentivare la natalità ma anche l’economia e la speranza verso il futuro, è partita da un pò di tempo una petizione online, lanciata dalla Comunità Papa Giovanni XXIII. Si firma per far avere alle mamme italiane, o residenti in Italia da almeno 3 anni, che hanno un reddito basso che ancora è da concordare, uno stipendio di 800 euro mensili fino al terzo anno di vita del proprio figlio.

La petizione web è attivabile sulla piattaforma www.citizengo.org oppure si può raggiungere anche attraverso il sito della Comunità www.apg23.orgGiovanni Ramonda, responsabile generale della stessa Associazione, ha lanciato uno slogan provocatorio al Presidente del Consiglio Renzi, il quale da poco ha permesso il famoso bonus Bebè. Il motto della petizione è: “Con 80 euro si compra solo qualche pannolino. Renzi, aggiungi uno zero!“.

Alla base della proposta che si sta muovendo velocemente sul web, vi è la consapevolezza che l’Italia è un paese che sta morendo di vecchiaia e che quindi ha bisogno di un cambio generazionale. L’intento è di dire ai politici di smettere di far convegni sulla famiglia, ma di sostenerla realmente stipendiando le madri che se accudiscono i propri figli non possono permettersi di lavorare. Dando uno stipendio statale di maternità o, anche di paternità per 3 anni di vita del bambino, il Paese potrà rilanciarsi in quanto incentivato nel far figli.

Ciò che l’Associazione propone è fatto con i conti alla mano, infatti la spesa totale annua sarebbe di 14 miliardi ed ecco dove la petizione web spiega di prendere i soldi: 3 miliardi si sa che sono erogati dall’Inps a favore della stessa maternità. Altri 5 miliardi deriverebbero dalla rimodulazione degli attuali 80 euro mensili, mentre un altro miliardo si ricaverebbe dai tagli della politica. Infine, altri 5 miliardi arriverebbero dalle transazioni finanziarie con aliquota 0,05%.

La Comunità Papa Giovanni XXIII, inoltre, guarda l’esempio francese. La Francia, dopo la Seconda Guerra Mondiale, spaventata dalla bassa natalità, ha fatto in modo che il terzo figlio facesse la differenza nelle famiglie. Gli stessi attori Angelina Jolie e Brad Pitt, presa la residenza a Parigi per qualche mese per girare un film, si sono visti recapitare un assegno di 1.800 euro al mese per tutto il periodo. Perché non prendere esempio anche noi?

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