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Stadio dello specchio: identità e autostima nel bambino

Che cos’è lo stadio dello specchio? Proviamo a spiegarlo. Capiremo così che anche una cosa naturale come far vedere al nostro bambino neonato la propria immagine allo specchio ha significati psicologici. E’ la cosiddetta fase dello specchio (o stadio dello specchio) teorizzata dal freudiano di ferro Jacques Lacan nel corso del suo lavoro di psicanalista fino agli anni ’60.

Insomma secondo Lacan la prima volta che un bambino vede la propria immagine allo specchio è un momento importante della sua crescita e della costruzione della propria identità. Come dicevamo tempo fa il bambino da neonato, fino a 6 mesi, non ha la percezione della sua struttura corporea, di cosa è insomma! Vive in simbiosi con la madre e quello che è il suo corpo. Ma dargli l’idea di cosa invece lui è, è molto importante.

E’ questo lo si può fare mettendolo davanti alla sua immagine nello specchio e mostrandogli di cosa è fatto il suo corpo: cosa sono le manine, le gambe, il suo naso, ecc…anche se non capirà tutto, essendo neonato, è la sensazione che rimarrà impressa e sarà importante per lui.

Per questo il momento dovrà essere gestito con un sorriso dalla mamma, che dovrà fargli tanti complimenti, sorridere con lui dei movimenti che vedono ripetuti nello specchio del corpo del bambino, della strane facce che fa il suo viso davanti allo specchio, del colore dei suoi occhi, dei rumori che emette la sua bocca.

La scoperta della propria identità appunto, ma anche della propria bellezza, importante per l’autostima che il nostro bambino deve sviluppare fin da piccolo. Sentirsi amato passa anche per il riconoscimento delle proprie qualità fisiche e di carattere. E per quelle fisiche c’è bisogno di uno specchio che ce le mostri.

E di una mamma che ce ne faccia capire l’importanza. Il bambino non sa cosa vede nello specchio e la mamma che glielo deve spiegare. L’educazione passa per tanti step, anche attraverso uno specchio, così diceva Lacan nel 1936 e così dicono ancora oggi i pediatri e gli psicologi infantili. La coscienza di sé è correlata anche con quello che gli dicono gli altri (la mamma in primis) della propria immagine.

Quindi mamma giocate col vostro bambino davanti allo specchio, ditegli quante cose belle può fare con la sua immagine, e ditegli che è bello, tanto bello :) , sia esso una femminuccia o una maschietto.

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