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Post Nascita: curiose usanze dal mondo

Dopo aver letto questo articolo sarà proprio il caso di dire “paese che vai usanze che trovi“. Infatti dal mondo arrivano tradizioni molto particolari che incuriosiscono perché sono dei veri e propri riti. Vediamo così insieme come ogni popolo festeggia l’arrivo del nuovo nato.

Cina: a 3 giorni di vita viene fatto il bagnetto al neonato, ai suoi polsi viene legata una cordicella rossa alla quale vengono fissati giochini e monete porta fortuna. Il piccolo la indossa per 14 giorni, poi una volta slegata, gli si mettono altri bracciali rossi e si usano oggetti ritenuti propiziatori e di buon auspicio. Ad esempio, alla porta della stanza del bambino viene appeso del carbone in modo che il piccolo diventi intelligente, mentre sul lettino vengono messi i pantaloni del padre con un foglietto attaccato dove sono esortate le forze del male ad entrare nell’indumento piuttosto che recare danno al nuovo arrivato in casa.

A Shanghai la tradizione vede delle piccole differenze. I genitori offrono a parenti e amici uova sode dipinte di rosso e la mamma dopo il parto deve bere una miscela di aceto e zenzero tritato per proteggerla dai disturbi di salute. La neo madre tradizionalmente cuce un cuscino per il piccolo fatto di riso e fagioli per far si che la testa assuma una giusta forma.

Nuova Zelanda, i Maori delle Isole Cook: dopo il parto, la placenta è seppellita e sul terreno viene piantato un albero di cocco. A seconda di come la palma crescerà si stabilisce la salute futura del bimbo. Il cordone ombelicale viene gettato in mare se si tratta di un maschio, mentre nelle acque interne se è femmina.

Indonesia, isola di Bali: la placenta viene lavata in acqua profumata, poi viene riposta in una mezza noce di cocco piena di fiori e così data al padre che la seppellirà all’ingresso di casa, a sinistra se femmina, a destra se maschio.

Giappone: vi è la tradizionale “ochichiya” dove il nome viene dato al settimo giorno dalla nascita, comunicandolo ad amici e parenti tramite un bigliettino ed un piccolo regalo. Vietnam: i familiari e non solo sono invitati a non fare complimenti al neonato ma anzi ad offenderlo con epiteti come “brutto” o “rospo” per evitare che i demoni perseguitano i bambini più belli.

Australia, comunità aborigene: c’è “l’affumicazione infantile” ossia viene acceso un fuoco di arbusti di una pianta sacra e la mamma fa spruzzare sopra le fiamme il suo latte, mentre la nonna fa ondeggiare il neonato sul fumo.

Russia: il bambino viene subito esposto al freddo per abituarlo, e poi fasciato con la pratica dello swaddling.

Dopo tutte queste usanze provenienti dal mondo, per noi poco consone, di certo è un bene ricordare che in Italia abbiamo comportamenti più tranquilli. Al massimo quando nasce il proprio figlio è tradizione da parte del neo padre offrire e fumare un sigaro di buon augurio per la nascita del bambino o fare delle bomboniere o confetti nascita da regalare per annunciare l’arrivo del bambino al mondo.

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