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Particolarità del neonato: stranezze che impauriscono i genitori

Finalmente dopo 9 mesi nasce il bebè tanto atteso, ma subito, specie se venuto al mondo con parto naturale, si potrà notare che il suo aspetto non è bellissimo, anzi è più simile ad un piccolo anziano sdentato e calvo e per di più presenta degli atteggiamenti strani che destano preoccupazioni ai neo genitori. In realtà, non c’è nulla di cui preoccuparsi e il fine di questo articolo è proprio quello di annoverare comportamenti e aspetti comuni a ogni neonato e che fanno apparire il piccolo strano mentre invece a tutto c’è una spiegazione.

Testa grande: questo perché il capo, come tutto il sistema nervoso, si sviluppa in maniera precoce rispetto al resto del corpo a partire già dalla vita intrauterina.
La sommità della testa pulsa: ci sono zone del cranio più molli definite fontanelle” e questo perché le ossa non sono ancora ben saldate per consentire un maggiore sviluppo del cervello dentro la scatola cranica.

Strabismo: a volte pare che incroci gli occhi e questo in generale perché vi è una immaturità del sistema nervoso e fino ai 6/8 mesi è normale e fisiologico.
Pelle che si squama: avviene soprattutto nei primi giorni di vita del bebè e accade perché, essendo stato per mesi nel liquido amniotico, ora si trova in un’atmosfera diversa, più asciutta.

Chiazze rosse, puntini bianchi e macchie: anche in questo caso non c’è da preoccuparsi, è tutto nella norma, soprattutto quando il neonato viene a contatto con profumi e persone diverse, la sua pelle delicata, specie nei primi giorni di vita, reagisce così. I puntini bianchi sono chiamati “grani di miglio” e scompaiono dopo circa un mese da soli.
Mani e piedi freddi: e la cosa che più allarma suocere, zie e genitori, tutti pronti a coprire il bebè che in realtà non sta patendo il freddo bensì la sua circolazione è ancora lenta verso le estremità.

Sobbalza a scatti nel sonno: è un riflesso primario, definito riflesso di Moro e avviene anche senza la presenza di rumori esterni.
Le bambine hanno una sostanza biancastra all’interno dei genitali: non si tratta né di sporco né di qualche infezione ma del “residuo di vernice caseosa“. Un bagnetto approfondito può esser utile ad eliminare questa sostanza che comunque nel giro di giorni scompare da sola.

Numerose feci: la digestione è diversa rispetto ad un adulto essendo il latte l’unico alimento, infatti le feci sono liquide. Il colore di esse varia a seconda del tempo in cui restano nel pannolino e la tendenza al verde è causa del processo di ossidazione.
Rigurgito: è la comune fuoriuscita di latte nel bambino che succhia voracemente dal seno o dal biberon.

Sperando comunque di aver rincuorato mamme primipare troppo apprensive su queste stranezze che fanno pensare alle neo madri di aver partorito un piccolo mostro, resta importante ricordare che un neonato in ogni sua manifestazione deve essere sempre seguito dal pediatra, specie nei primi mesi di vita.

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