foto_stesso cappello

Papà e figli vestiti uguali: fashion style o significato psicologico?

Prima furono i gemelli che vestivano uguali fino all’età della ragione, quando finalmente si potevano ribellare a genitori che si divertivano a confonderli e a farli notare a tutti come gemelli, anche quando non erano somiglianti, per il solo fatto che erano vestiti uguali.

Poi arrivarono le letture psicologiche sul bisogno di indipendenza dei gemelli, perché ognuno crescesse con la propria personalità, e allora vestire i gemelli uguali è diventata una vergogna per i poveri genitori!

Poi si sono viste negli anni ’80, ma forse anche oggi, le amiche per la pelle adolescenti vestire uguali, semmai una più carina e un’altra meno, che pensava ripetendo i vestiti della prima di poterne rubare anche un po’ di bellezza, chissà.

Poi si sono viste anche mamme e figlie anche adulte vestire uguali, per dimostrare che la mamma non è poi così lontana per età e naturalmente giovinezza dalla figlia (classica frase: “si somigliano, anche nel vestire, come se fossero sorelle più che madre e figlia”). Anche star del cinema si sono viste su red carpet mostrare le proprie figlie, per dimostrare forse ancora quanto erano giovani e belle.

A volte questa identità d’abito è sfruttata anche da persone normali in un’occasione pubblica speciale, quando ci si può permettere di tutto: sfilate, carnevale, feste nazionali, matrimoni reali. Per esempio io ho visto a Londra in occasione del royal wedding una deliziosa mamma con la sua in ugual misura deliziosa bimbetta di neanche 5 anni, lungo il corteo dove era appena passata la carrozza reale con i due novelli sposi William&Kate, vestite con lo stesso modello di vestitino da cocktail, ideale per un matrimonio in una campagna inglese!

Ebbene è invece moda degli ultimi giorni, degli ultimi red carpet o delle foto dei vips rubate negli ultimi eventi sportivi americani, vedere padre e figlio vestiti uguali! Ebbene il padre è, per tradizione, slegato da qualsiasi conoscenza della moda, figurati dal fare shopping per i figli: diventa il modaiolo per eccellenza e compra lo stesso giubbotto o lo stesso cappello al proprio pargoletto maschio.

Certo se il papà si chiama Beckham o il modello Scott Disick (marito di Kourtney Kardashian) e più facile immaginarseli avere a che fare con la moda. E quindi non è strano vedere il primo, che è stato anche protagonista di campagne pubblicitarie per mutande firmate, che noi tutte ragazze ricordiamo benissimo :) , nelle foto alla partita di basket con il figlio Romeo indossare lo stesso cappello di lana. O un modello comprare lo stesso giubbotto di pelle al figlio Manson di nemmeno tre anni.

Ma quando una debolezza del genere la racconta e ne cerca una spiegazione, quasi psicologica, anche un giornalista italiano che di solito si occupa di tecnologie ed economia (sul Corriere della Sera), e non certo di moda, come Massimo Sideri la cosa si fa davvero interessante.

Il nostro caro Massimo, parlando di questa nuova moda dei vips sul suo giornale (in un articolo che si intitola “Lo vesto come me”), ammette di esserne preda anche lui e di aver comprato con molto orgoglio a suo figlio di 7 anni la sua stessa felpa grunge e le sue stesse scarpe fosforescenti! Dando poi subito la colpa, di questa pecca poco educativa per un padre, al marketing on line dei siti di e-commerce, che riescono a costringerti a comprare con le loro meravigliose offerte più volte la stessa cosa (sta parlando del prendi 2 paghi uno?).

Il giornalista economico Massimo cita anche una ricerca sull’aumento degli acquisti da parte dei padri fatta dell’ufficio ricerche di venteprivee.com (Survey Lab), il principale sito europeo di vendite on line.

Insomma nuovi padri modaioli crescono! Che faccia anche questo parte di una nuova maniera di essere padre dei tempi moderni: fare la spesa, cambiare i pannolini… e fare shopping con e per la prole?

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