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No all’interruzione precoce dell’allattamento: i motivi

E’ risaputo che l’ allattamento è il primo passo più importante per la crescita del bambino sotto vari punti di vista: quello alimentare, immunitario, senza considerare gli effetti positivi circa l’attaccamento con la madre. Spesso si sente parlare di allattamento prolungato o esclusivo, ma altrettanto frequentemente non sono rari i casi di interruzioni dell’ allattamento, più o meno precoci.

Mamme obbligate al rientro lavorativo, ragadi al seno persistenti o particolari condizioni psicologiche materne sono tutti gli elementi che possono giocare a favore dell’ interruzione dell’allattamento, nonostante esso corrisponda all’attività maggiormente consigliata da esperti tra pediatri, ostetriche e ginecologi.

Il blocco definitivo dell’ allattamento può essere ottenuto con farmaci consigliati dai ginecologi, mentre esiste un’ interruzione graduale perseguibile in vari modi: iniziare a staccare il bambino, dandogli latte artificiale, in modo che lentamente lo stimolo ormonale che induce la produzione di latte verrà lentamente a mancare; abituare il neonato al biberon o, se l’ età lo consente, iniziare a procedere con lo svezzamento cercando di allontanare il bambino dal seno.

Nonostante ciò, anche se risulta necessario interrompere precocemente l’allattamento per varie motivazioni (non ci si deve fare una colpa di questo), risulta necessario sottolineare ancora una volta l’insieme dei benefici che l’allattamento al seno prolungato può offrire e che, quindi, potrebbero venire a mancare laddove si effettua una sospensione dell’ allattamento più o meno brusca.

  • Consolidamento del rapporto madre-neonato;
  • Aumento delle difese immunitarie neonatali;
  • Miglioramento forma fisica e psicologica materna, spesso d’ ausilio per le depressioni post-partum;
  • Riduzione rischio materno tumore al seno, ovaio e utero;
  • Banalmente, è da elencare la riduzione delle spese per il latte artificiale grazie a questo magnifico processo fisiologico.

Insomma, inutile dire che allattare è fondamentale per tutti i motivi sopraelencati e che l’ interruzione precoce dell’ allattamento può consistere in una notevole perdita per mamma e bambino. Ciononostante, ricordiamo e sottolineiamo assolutamente di non abbattersi o demoralizzarsi se la scelta della sospensione dell’ allattamento risulta necessaria.

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