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Neonato down abbandonato: parla la madre

Ha negato di aver messo il marito con le spalle al muro chiedendogli di scegliere tra lei e il loro piccolo appena nato, affetto dalla sindrome di Down. Anche il suo, in un certo senso, sarebbe stato un gesto d’amore perché sa bene che nel suo Paese, l’Armenia, i bimbi malati non hanno grosse possibilità di condurre una vita pressoché normale. Molto meglio andare in Nuova Zelanda con il padre. Dal quale, comunque, conferma l’intenzione di divorziare.

Sulla sua bacheca Facebook Ruzan Badalyan, giovane armena, ha voluto spiegare le ragioni del suo gesto ‘estremo’ che le hanno fatto fare il giro dei rotocalchi del mondo: la scelta, appunto, di non accettare Leo, il suo bambino Down. La donna nega di aver messo il marito Samuel Forrest di fronte all’out out, o lei o Leo, semplicemente avrebbe voluto evitare al piccolo una vita ancora più difficile che certamente avrebbe avuto se fosse rimasto a vivere in Armenia, dove i bimbi con la sindrome di Down vengono considerati addirittura un disonore per la famiglia e non verrebbero adeguatamente assistiti.

Nessun ricatto al marito, dunque, solo la consapevolezza che Leo starà meglio da un’altra parte. Resta, però, confermata la richiesta di divorzio fatta pochi giorni dopo la nascita del bambino.

Quanto all’uomo, si è detto disposto a perdonare la moglie, anche a riabbracciarla, a patto che faccia la stessa cosa con loro figlio:

“Io la amo e voglio superare tutto questo per Leo. Voglio che lui sappia che aveva una mamma meravigliosa. Spero che in futuro ci possa essere una riunione. La porta è ancora aperta. Perché questo accada lei deve accettare completamente Leo e assumersi le sue responsabilità di madre”.

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