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Due libri per imparare (ridendo) come essere moglie e marito perfetti

C’è chi festeggerà San Valentino con il compagno guardando al cinema “50 sfumature di grigio”, immaginando chissà quali particolari orizzonti per la propria coppia. E chi invece preferirà incuriosire il proprio marito o la propria moglie con un regalino ironico e affettuoso al tempo stesso.

Stiamo parlando di due libri in uscita proprio nei giorni di San Valentino per la collana “I rubini” di Giunti Demetra. I titoli? “La moglie perfetta” e “Il marito perfetto”: due frizzanti pamphlet scritti dalla scrittrice e giornalista Sabrina Carollo, moglie e madre di due figli. Ecco due assaggi dai testi, nella versione per lei e per lui:

“La caramellosa moglie fru fru non ci piace proprio: noi siamo per la donna autentica e ironica, comprensiva con se stessa e con gli altri, multitasking e pronta ad affrontare spericolate difficoltà – dal marito appassionato di calcio al capufficio gigione – con sicurezza e un grande sorriso.”

“Il marito perfetto non esiste, ovviamente, né qui né a Hollywood: la perfezione non è di questo mondo e tanto più il detto vale per gli uomini.

Due libri (96 pagine, 4,90 ciascuno nella versione cartacea, 2,99 in ebook) per sorridere del proprio essere coppia, certamente, ma anche per rispolverare o scoprire piccoli trucchi, regole e sane abitudini per rendere sana la propria quotidianità insieme, specialmente quando arrivano i figli e da sposini si entra nel mondo dei neo-genitori impacciati. Abbiamo intervistato l’autrice.

foto_sabrina_carolloCom’è nata l’idea di questo libro?
In realtà non è niente di particolarmente romantico. L’idea è della casa editrice che me l’ha proposta. Avevo qualche perplessità all’inizio: non amo molto le regole, di natura, tanto più se si tratta di relazioni umane! Ma la chiave era l’ironia e la leggerezza e questo mi ha convinto. Bisogna riderci un po’ su insomma.

Puoi dirci 5 valori o 5 modi di fare che rendono lui un marito perfetto e lei una moglie perfetta?
Ne dico uno solo, valido per entrambi: la condivisione. Credo che concepire la vita di coppia davvero come una condivisione di gioie e dolori sia l’unica chiave per essere dei compagni perfetti. Cosa che sembra facile e banale, ma non lo è.

A quali uomini e donne, del cinema, della letteratura, della vita reale, ti sei ispirata nel fare i ritratti che emergono dai tuoi libri?
Ho cercato di non riversare esclusivamente la mia esperienza, e quindi ho chiesto, osservato, riflettuto sulle persone che conosco, quelle che tutti noi siamo. Riferimenti famosi non ce ne sono, se non per contrasto: Hollywood è citata, ma come esempio da non prendere. Siamo noi, le persone che si incontrano tutti i giorni quelle che meritano davvero di entrare nei libri!

Nell’essere sposi, rientra quasi sempre il diventare e poi essere giorno per giorno “genitori”. Difficile pensare di poter essere genitori perfetti, ma cosa dovrebbero fare lei e lui in questo ambito?
Se la perfezione non è di questo mondo, di sicuro non alberga tra i genitori, e lo dico per esperienza personale! Anche in questo caso comunque l’unico modo è aiutarsi reciprocamente. Con ironia. Come ho scritto anche nel libro: “La moglie perfetta fa finta di non sapere che il marito ha portato tutti a mangiare hamburger pieni di salse untissime e patatine fritte quando lei cerca di educare i figli alla soja e ai cinque cereali integrali, perché si rende conto che la relazione di complicità che si stabilisce in questo modo è più importante di qualunque dieta macrobiotica. Insomma la moglie perfetta si ricorda fondamentalmente che i figli si fanno in due e che a volte se i padri non sono tanto presenti è anche perché bisogna lasciar loro uno spazio di azione adeguato, permettere loro di muovere il timone alla loro maniera, anche se non è esattamente la stessa che lei sceglierebbe. L’originalità della relazione è più importante delle regole ferree e comunque è meglio che ognuno offra al proprio pargolo un modo di vedere e vivere le cose personale, anziché insegnare la standardizzazione anche attraverso l’educazione a pensiero unico.”

foto_marito_perfettoCosa e quanto cambia nel passaggio da sposini a genitori?
Lo dico sorridendo nei miei libri: “Per quanto atteso e voluto, un bambino crea degli squilibri all’interno della coppia, in cui il marito passa dall’essere totalmente al centro dell’attenzione della moglie e riferimento adorato di ogni sua manifestazione d’affetto a venire considerato alla stregua di secondo pilota quando va bene, pianta decorativa in plastica (così da non dover essere nemmeno annaffiata) nei casi peggiori.”

Spesso marito e moglie interpretano in modo diametralmente opposto semplici fatti quotidiani che accendono discussioni anche pungenti “solo” per il fatto di essere e di pensare da “uomo” e da “donna”. Marito e moglie perfetti sanno evitare questo tranello? Come possono farlo?
Lo evitano riconoscendo le differenze e tenendone conto. La differenza è sana e nutriente! Questi due librini tendono proprio a sottolineare, al limite del macchiettistico, le differenze di ciascuno, proprio a memento. Sono le aspettative che fregano. Se sai a cosa vai incontro sei tranquillo/a.

Cosa succede se una moglie perfetta sposa un marito imperfetto e viceversa?
Non esiste nessuno che sia perfetto! E meno male.

Puoi dirci come ha reagito tuo marito quando ha visto e letto i tuoi libri? E i tuoi figli?
I figli sono in quell’età in cui giustamente non si curano molto né degli argomenti trattati né delle attività dei genitori. Il marito ha fatto notare che il disegno in copertina non gli somiglia granché…

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