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Dormire per imparare e ricordare meglio

L’importanza del pisolino e del dormire bene e a lungo è una cosa che ci ripetevano sempre anche i nostri genitori ed è ancora e sempre vera. Anche per sviluppare nuove competenze e imparare cose nuove come succede tutti i giorni ai nostri bambini. Lo dimostra una recente ricerca fatta a Sheffield su bambini tra i 6 e 12 mesi.

Hanno osservato le attività e le capacità d’apprendimento di 216 bambini. Hanno visto che se un bambino dove aver fatto un’attività nuova, un gioco nuovo va a dormire e dorme per più di 4 ore, dopo ricorderà meglio l’attività fatta prima di addormentarsi.

Invece se i bambini dormono meno di un’ora, hanno più difficoltà a ripetere le azioni fatte prima. E chi non dorme non apprende proprio nulla, continua e conclude la ricerca inglese.

Non si diceva anche a noi quando andavamo a scuola, che un trucco per ricordare di più le cose per l’interrogazione del giorno dopo era di leggerle prima di andare a letto? 😉 Ebbene è davvero vero, ancor di più in bambini piccoli in cui lo sviluppo delle cellule della memoria è appena iniziato. Il consolidamento della memoria: detto in termini scientifici. Che si deve sviluppare fin da piccoli, per ritrovarselo intatto anche da adulti.

Quindi bene far fare al nostro bambino tante nuove attività, per stancarlo e farlo addormentare, dato i tanti problemi che hanno tutti i genitori col sonno dei neonati; e bene anche perché, dormendo gli rimane impresso quello che ha appena imparato e cosi il nostro bambino diventa più intelligente. Genitori più riposati perché il bimbo dorme, e bambini più colti! Tutti contenti!

Bene leggere ai nostri bambini, anche piccoli, delle storie prima di farli dormire, anche solo per il riposino post pranzo; o fare giochi educativi come quelli Montessori di cui abbiamo parlato tante volte in altri articoli: perché così scegliamo cosa il nostro bambino deve apprendere e ricordare dormendo, i giusti stimoli che siamo sempre noi genitori a scegliere e indirizzare.

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L’autore: Elisabetta Citro

Ho iniziato a lavorare per le mamme nel 2007, per un programma televisivo e per vari portali, e le donne mamme italiane mi hanno adottato, anche se non sono ancora una mamma come loro, si sono sentite sempre capite e ascoltate da me (così mi dicevano quando facevo la redattrice tv) e questo mi ha riempito d’orgoglio, oltre che farmi imparare tante cose sulle donne in generale. Scrivere di mamme è una cosa che mi ha messo in contatto con il lato più delicato, ma anche forte della femmine mamme italiane.
Email: e.citro@passionemamma.it

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