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Diario della gravidanza: la ventinovesima settimana

Comincio a sentire la stanchezza delle ultime settimane. Alla fine di questi nove mesi non manca poi molto: l’app che uso sul tablet mi dice che restano 80 giorni tondi tondi alla data presunta del parto. Tondi come la mia pancia, che scatena come al solito reazioni contrastanti: alcune amiche che hanno appena partorito mi dicono che non ne ho, che è piccola e non si vede neppure; chi non ha avuto ancora bambini mi dice l’esatto contrario.

Cosa è successo in questa ventinovesima settimana di gravidanza? Ho iniziato a prendere accordi con una baby sitter che mi aiuterà negli ultimi tempi prima del parto e nei mesi immediatamente successivi, quando comincerò ad avere due piccini in giro per casa. Magari non sarà proprio come avere una doula personale, ma sono molto sollevata di poter contare su una persona in gamba che è già mamma di due ragazzi grandi: mi potrà aiutare sia nella gestione della casa che dei bambini.

Ho anche scoperto che il supermercato sotto casa offre la spesa a domicilio con un piccolo contributo pari a meno di due caffè: credo che diventerò una cliente fissa di questo nuovo servizio perché i due piani di scale che mi separano dall’ingresso di casa iniziano a pesarmi quando rientro con bambina e sacchi di “provviste” per la nostra famigliola.

Una cosa buffa di questi giorni, di questa mia ventinovesima settimana di gravidanza, mi è capitata andando a trovare un’amica diventata mamma da due mesi: mi ha dato la bambina da tenere in braccio mentre lei faceva altre cose in casa. A parte la leggerezza della neonata – in confronto a tenere tra le braccia la mia prima figlia, Giovanna, che ormai pesa 12 chili! – mi sono accorta che nell’immediato non mi ricordavo assolutamente come si tiene un bambino appena nato. E’ stata una cosa di qualche minuto, naturalmente, ci ho subito ripreso la mano, ma questo piccolo episodio mi ha fatto pensare a quanto cambino velocemente le nostre abitudini con i bambini e a quando crescano velocemente: quello che fino al giorno prima era normale, come fare loro i massaggi anticolica o cercare di far fare loro il ruttino post-poppata, lascia il posto ai tentativi di gattonare e poi a quelli di alzarsi in piedi e infine a muoversi in autonomia. I bambini ci fanno davvero vivere “alla giornata” e ogni momento è imprevedibile.

Tra le altre cose che cominciano a riguarda entrambi i miei bambini, c’è la preiscrizione all’asilo nido: il periodo valido per l’iscrizione all’anno successivo va dal 16 febbraio al 16 marzo. La “grande” deve solo confermare la sua presenza anche per il 2015/2016, ma che strano pensare ora a iscrivere un esserino che ancora non esiste, se non dentro di me!

A livello medico, ho eseguito i miei prelievi periodici per il controllo della toxoplasmosi e del citomegalovirus. Oltre a questo, la dottoressa mi ha prescritto anche il Test di Coombs. Il bambino si muove molto in questi giorni, specialmente durante i miei pasti e la sera quando vado a dormire: ho l’impressione che si sia girato, che si sia messo in posizione già pronto per il parto, perché proprio ieri ha fatto una gran confusione di calci e pugni, come se non avesse pace e non sapesse come mettersi. E in effetti comincia a essere una personcina e mi chiedo come possa entrare dentro alla mia pancia: leggo che dovrebbe pesare intorno ad 1,2 chili ed essere lungo in totale circa 37 centimetri! Ci sentiamo tra una settimana.

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