Filo interdentale

Denti in gravidanza: le linee guida del Ministero

Probabilmente è un di quelle cose a cui non si fa troppo caso, eppure studi condotti negli ultimi decenni hanno evidenziato l’esistenza di un collegamento tra infezioni orali materne e esiti negativi della gravidanza in corso. Per questo motivo è fondamentale mantenere il proprio cavo orale in ottima forma nei 9 mesi di gravidanza per non incorrere in brutte sorprese.

Test scientifici dimostrerebbero l’associazione tra la presenza delle infezioni gengivali della donna e il parto prematuro, un ritardo nella crescita del feto, l’aborto spontaneo, la preeclampsia (gestosi). Non è stato sempre accertato un collegamento diretto, mentre è stata dimostrata la possibilità che i batteri responsabili della carie dentale si trasmettano dalla madre al figlio.

La cosa migliore da fare, dunque, è sottoporsi a costanti controlli del cavo orale per avere una vita migliore ed evitare potenziali problemi anche al nascituro. Proprio per questo motivo il Gruppo tecnico in materia di odontoiatria che opera presso il Ministero della Salute ha deciso di stilare un documento ad hoc, ‘Raccomandazioni per la promozione della salute orale in età perinatale’ , con una serie di indicazioni per contribuire al miglioramento della salute orale delle donne in gravidanza, prevenire le malattie orali nei bambini piccoli, diffondere informazioni dettagliate e garantire l’erogazione di appropriate cure odontoiatriche nelle gestanti.

Ecco, dunque, alcune delle raccomandazioni per promuovere la salute orale nel periodo perinatale: l’educazione alla salute orale, l’educazione alimentare finalizzata alla prevenzione della carie nel nascituro, durante la gravidanza un intervento di igiene orale professionale, la valutazione del cavo orale del bambino da parte del pediatra entro il 12° ed entro il 24° mese di vita.

Le donne incinte dovrebbero spazzolare i denti due volte al giorno con un dentifricio al fluoro e utilizzare il filo interdentale tutti i giorni; limitare il consumo di zuccheri; bere acqua e latte magro; preferire la frutta fresca ai succhi; effettuare una visita odontoiatrica e una seduta di igiene orale professionale.

Per quanto riguarda i bambini, per ridurre il rischio di malattie dentali bisogna pulire le gengive anche prima che spuntino i primi dentini, dopo la poppata, con una garza morbida o uno spazzolino a setole molto morbide; quando arrivano i denti, bisogna usare uno spazzolino molto morbido. Evitare di mettere a letto il bambino con il ciuccio o un biberon che non contenga acqua. Limitare i cibi con troppi zuccheri, evitare scambio di saliva mangiando dallo stesso cucchiaio o pulendo il ciuccio con la nostra saliva.

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