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Tutto ciò da sapere sul pisellino dei bimbi: pulizia, fimosi e circoncisione

Quando nasce un maschietto la mamma comincia, fin da subito, a porsi mille domande riguardanti il pisellino. Alla nascita, infatti, ogni mamma vedrà subito che i genitali appaiono ingrossati: questo perché il liquido scende sino ai testicoli provocando un rigonfiamento naturale indolore, che si dovrebbe riassorbire poco dopo. Il tutto è chiamato idrocele e questo nuovo aspetto crea un forte senso di incapacità da parte delle mamme.

Quello che affligge più di tutto le madri di figli maschi è il fatto di non sapere se e come va “aperto il pisellino“. Infatti, il prepuzio, ossia la pelle che ricopre il glande, nei neonati è molto lunga e si chiude con un buchino appena sufficiente a far passare la pipì ed è poi così stretta da non consentire al glande stesso di restar scoperto. Bisogna ricordare che in natura nulla è casuale, e se i genitali di un neonato sono diversi rispetto a quelli di un uomo un motivo c’è e va cercato nel fatto che ovviamente non sono predisposti ancora a compiere funzioni sessuali. Per molti medici c’ è differenza anche perché i neonati sono così più protetti da eventuali depositi di feci e urine.

Finché il bambino è molto piccolo, lo spazio fra prepuzio e glande praticamente non esiste perché le due pelli risultano incollate e quindi non si accumula lo sporco e al massimo compaiono delle piccole secrezioni giallastre del tutto normali. Da qui il dilemma riguardante la pulizia del pisellino e di leggende a riguardo ne esistono molte anche a causa dei pareri discordanti dei pediatri. C’è infatti chi consiglia di lavare con sapone delicato e basta, senza mai provare a fare manovre e chi invece incoraggia uno scollamento fra prepuzio e glande.

Ovviamente si deve seguire il parere medico, ma bisogna ricordare che non vanno creati allarmismi infondati se prima dei 2 anni il pisellino è chiuso, perché si aprirà da solo e se non dovesse succedere il pediatra saprà consigliare una giusta cremina, e se anche questa cura dovesse fallire, e il dottore constaterà un’eventuale fimosi, si agirà diversamente.

La fimosi è quindi un restringimento della pelle del prepuzio che ne impedisce lo scorrimento in un’età dove il bambino non è più tanto piccolo. Questa infezione può essere quindi lieve e risolvibile con pomate cortisoniche. C’è anche la fimosi intermedia: in questo caso si fa un piccolo intervento di incisione. Infine vi è la fimosi importante: più grave risolvibile con la circoncisione.

La circoncisione è un’operazione dalle origini antiche ed è tuttora praticata per alcune religioni e popolazioni ritenendola utile anche per la pulizia dell’apparato, ma pure in questo caso i pareri medici sono discordanti. Comunque, durante questo intervento chirurgico viene scoperto tutto il glande asportando il prepuzio. L’operazione dura pochi minuti e per i bambini viene fatto un’ anestesia generale o mista. Alla fine dell’intervento vengono messi dei punti e per una decina di giorni si usano pomate adatte .

Molti specialisti, almeno che non si tratti di casi importanti, optano per svolgere eventualmente la circoncisione durante la pubertà quindi non bisogna preoccuparsi quando si hanno dei figli molto piccoli, l’importante è tenere il tutto sotto controllo pediatrico e seguire le indicazioni mediche perché ogni caso è diverso da un altro.

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