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Torture e non solo: bimba segregata per 5 anni in un armadio

Una storia scioccante arriva da Dallas, negli Stati Uniti. Un racconto incomprensibile che lascia senza parole, solo con un nodo alla gola per l’infanzia rubata ingiustamente a questa creatura indifesa, ad un’anima innocente. Stanno scontando l’ergastolo la madre e il compagno, ma non so se questa pena è sufficiente a ripagare le pene dell’inferno che hanno inferto a Lauren.

“Un giorno mia madre mi ha presa per un braccio e mi ha chiusa nell’armadio” - racconta la vittima, Lauren Kavanaugh, in una intervista riportata sul Mattino- “Avevo tre anni, credevo fosse solo una punizione. Invece mi hanno lasciata per ore senza acqua e senza cibo, e me ne sono stata lì, rannicchiata tra le camice al buio”. Il racconto diventa sempre più agghiacciante. Durante la notte madre e patrigno hanno tirato fuori la bambina e l’hanno violentata, alzando la musica a tutto volume per coprire le grida della piccola.

Le torture si sono ripetute tutte i giorni e tutte le notti, per 5 anni. Di giorno era rinchiusa nell’armadio, con poco cibo e poca acqua e la notte veniva violentata. Un giorno è stata persino indotta a masticare un piatto di pasta e costretta con la forza a sputarlo senza poterlo ingoiare. I suoi fratelli non subivano lo stesso trattamento, e lei li sentiva ridere e giocare liberi, da quell’armadio che era ormai diventato la sua cella.

A 8 anni il suo incubo è finito, la bambina è stata tratta in salvo in condizioni pessime di denutrizione e disidratazione, e data in adozione ad una giovane coppia. La madre e il compagno sono stati condannati all’ergastolo per abuso su minore. Lauren ha cominciato lentamente a rinascere e a conoscere la normalità nella sua nuova famiglia. All’inizio la piccola nascondeva il cibo per paura che le venisse tolto e quando faceva il bagno aveva il terrore di essere annegata da un momento all’altro.

“La prima volta che ho visto l’erba avevo otto anni, e credevo potesse mordermi i piedi”. Adesso Lauren ha 21 anni, è sopravvissuta a tutto ciò ed ha avuto la forza di raccontarlo. E ha concluso confidando i suoi progetti per il futuro :”L’anno prossimo voglio andare all’Università, voglio studiare Psicologia”. Una storia macabra, l’inferno in un armadio da cui Lauren è uscita vincitrice e con la forza di ricominciare. A lei vanno i nostri migliori auguri di una nuova vita lunga, serena e piena di tutto l’amore che le è mancato.

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