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Placenta: detti e usanze particolari

I detti e le usanze circa la placenta sono tantissimi, ma cos’è la placenta? E’ un importantissimo organo formato nella gestazione con funzioni vitali per il feto: da quella respiratoria a quella nutritiva, da quella endocrina (produzione di ormoni) a quella escretiva (passaggio di scarti metabolici dal sangue fetale a quello materno). Oltre questi compiti, la placenta svolge una reale funzione protettiva nei confronti del bambino, anche se non sempre efficace.

La placenta nasce dall’ unione della mucosa uterina caratteristica della gestazione (decidua) con le strutture fetali (trofoblasto). Questo garantisce la formazione successiva di alcuni strati che, proseguendo dalla faccia materna a quella fetale, sono: decidua basale, villi coriali, corion e amnios.

Nonostante gli scambi tra le due circolazioni materna e fetale sono continui, esse restano sempre ben separate. Ciò significa che il loro sangue non si mescola mai, proprio grazie alla struttura placentare. Questi scambi si interrompono dopo il parto con la recisione del funicolo ombelicale e, conseguentemente, con il secondamento (quindi l’ espulsione naturale o manuale della placenta stessa).

Ritornando ai detti e alle usanze particolari, di cosa si parla? Mangiare la placenta, placentofagia, è una pratica molto diffusa tra tutti i mammiferi, ma viene effettuata solo in situazioni specifiche e, perché no, soprattutto da personaggi famosi (l’ultimo caso riguarda l’abitudine di una delle sorella Kardashian). Non è, però, l’unico uso della placenta: tra le varie usanze ce ne sono alcune davvero stravaganti e interessanti da conoscere.

Ad esempio, far bere ad insaputa della puerpera il brodo di placenta oppure fare la placenta a pezzetti e darla da mangiare alla neo-mamma e agli altri componenti della famiglia garantisce la montata lattea e una regolare secrezione di latte. E’ possibile ottenere lo stesso risultato tritando la placenta e soffriggendola, per farla mangiare alla puerpera almeno una volta al giorno. Il latte, secondo le varie dicerie, viene assicurato anche gettando la placenta in un fiume o in un ruscello oppure mettendola sotto le coperte della puerpera o, ulteriormente, sotterrando la placenta sotto un fico o nel punto in cui dove cade l’ acqua di una grondaia.

Può essere somministrato il sangue placentare in gocce alla mamma con due tuorli d’ uovo per ridurre i dolori dopo il parto o, ancora, farne mangiare al marito un pezzo per aumentarne la fedeltà. Una placenta sotterrata sotto una pianta fiorita garantirà al bambino una bella voce.

Il vostro bambino ha le voglie? Secondo queste usanze basterà strofinarle con la placenta per farle sparire. Vorreste conoscere l’ andamento della salute del vostro piccolo? Sarà necessario sotterrare la placenta sotto un albero piantato nei primi mesi di gravidanza: il bambino godrà di’ un ottima o cagionevole salute se l’ albero comincerà a crescere bene o male.

Se il bambino è maschio, buttare la placenta in un corso d’ acqua lo aiuterà ad andare lontano, mentre se si tratta di una bella femminuccia si dovrà buttare la placenta in acqua stagnante per far sì che da grande lei resterà in casa ad aiutare la famiglia.

Si tratta di usanze, pratiche e modi di fare a cui naturalmente si può dare più o meno peso ed importanza. Nonostante ciò, è sempre bello sapere di quanta speranza sia sempre stata riposta dall’ uomo in un organo che costituisce le radici dell’ albero della vita.

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