foto_Il consulente del lavoro Maurizio Recchia

Novità fiscali per il 2015, la parola all’esperto

Novità fiscali per il 2015 e famiglia: come destreggiarsi nella tela troppo spesso intricata della burocrazia e delle leggi non proprio a portata di tutti? Noi di Passione Mamma abbiamo deciso di rivolgerci ad un esperto che aiuti noi e le nostre lettrici a capire qualcosina in più che potrebbe essere utile.

Maurizio Recchia, consulente del lavoro con molti anni di esperienza ‘sul campo’ a Terracina, da quest’anno cambiano le regole per il calcolo dell’Isee: quali sono le novità di maggior rilievo? Il nuovo Isee sarà un alleato per le famiglie con i bimbi e scarso reddito oppure di fatto non cambia nulla, o addirittura peggiora qualcosa?

“I provvedimenti normativi che hanno dato il via al nuovo calcolo dell’Isee sono il DPCM n. 159 del 2013 e il DM 7 novembre 2014 di approvazione del nuovo modello di DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) con cui il cittadino che vuole usufruire delle varie agevolazioni riguardanti il Welfare fornisce le informazioni reddituali riferite al proprio nucleo familiare. Lo spirito che ha guidato il legislatore è stato quello di ridurre al massimo la possibilità di truccare i dati inseriti nel DSU rendendo più difficili le frodi ricorrenti in questo campo.

In tale ottica si spiega per esempio il rafforzamento dei controlli attraverso l’incrocio con le diverse banche dati fiscali e contributive, oppure il fatto che vada indicata non solo la giacenza dei conti correnti al 31 dicembre dell’anno precedente ma anche la sua consistenza media, per evitare la furbata di svuotare i conti a fine anno per rimpinguarli pochi giorni dopo. Nel campo del rafforzamento del concetto di equità possiamo indicare l’inclusione di redditi fiscalmente esenti o soggetti ad imposta sostitutiva e i trattamenti previdenziali e assistenziali erogati dalla pubblica amministrazione. In più viene istituito l’Isee “corrente” per i casi in cui vi siano variazioni in negativo superiori al 25% per cambiamenti della situazione lavorativa negli ultimi 18 mesi per un componente del nucleo familiare. Inoltre viene dato maggiore risalto alle difficoltà che (a parità di reddito con altri nuclei) sopportano le famiglie con tre o più figli o con persone con disabilità. Va considerato poi che viene maggiormente valorizzata la situazione immobiliare perché il valore fiscale degli immobili è quello IMU che ha avuto mediamente più del 200% di incremento rispetto a quello precedente relativo all’ICI”.

Quali sono in concreto gli sgravi fiscali su cui può contare chi decide di mettere al mondo uno o più bambini oggi?

“Più che di sgravi fiscali io parlerei di sussidi. Mi riferisco al bonus bebè 2015 che verrà erogato dall’INPS, a seguito di domanda da parte delle neomamme, consistente in un assegno di 80 euro mensili (per redditi al di sotto dei 25.000 euro) per ciascun figlio nato o adottato dal 1° gennaio 2015 al 31 dicembre 2017 per la durata massima di 3 anni di età. Tale assegno mensile sale a 160 euro per le famiglie con reddito fino a 7.000 euro. Scompare quindi l’erogazione di voucher per pagare asili nido o baby sitter a favore della consegna di soldi direttamente spendibili”.

Con un Isee inferiore ai 6700 euro si ha diritto alla social card (80 euro dallo Stato ogni due mesi): le famiglie con un Isee del genere possono definirsi sotto la soglia della povertà o al limite?

“Il limite di reddito Isee per avere diritto alla social card nel 2015 è di 6.795,38 euro e bisogna avere un’età superiore ai 65 anni. Per chi ha invece 70 anni il limite di reddito sale a 9.060,51 euro. La soglia di povertà calcolata dall’ISTAT per l’anno 2013 in una famiglia formata da una sola persona con età tra i 18 e 59 anni in un piccolo Comune del centro Italia è di 8.503,44 euro l’anno. Tale soglia invece per una famiglia composta da due persone sale a 11.731, 08″.

Di fatto con la legge di stabilità 2015 davvero chi ha più figli pagherà meno tasse e godrà di maggiori detrazioni fiscali?

“La legge di stabilità 2015 non ha modificato le aliquote Irpef, rimaste quindi identiche al 2014. L’unica modifica da rilevare riguarda il bonus di 80 euro mensili in busta paga che è stato stabilizzato mentre nel 2014 era una misura eccezionale. Quindi per le famiglie il prelievo delle imposte sul reddito delle persone fisiche è rimasto invariato rispetto al 2014. C’e anche un bonus di mille euro per famiglie con almeno 4 figli e un reddito Isee fino a 8500 euro”.

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