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Mali stagionali: strategie per un aerosol efficace e sereno

Il bambino comincia a tossire, starnutisce, magari ha qualche linea di febbre e, puntuale come un orologio svizzero, arriva il verdetto del pediatra: una settimana di aerosol, due/tre volte al giorno. Siete già terrorizzati al pensiero delle urla del bambino alle prese con la “macchinetta infernale”? Leggete qui.

Certamente l’aerosol è un alleato importante di mamme e bambini contro i mali stagionali che riguardano i bronchi, però portare a termine una sessione di inalazione senza tragedie sembra impossibile perché i bambini sembrano detestarla. Si può arrivare ad un aerosol efficace e sereno seguendo qualche regola e – come sempre nel mestiere di genitore – improvvisando un po’. Vi dirò come lo facciamo noi.

Il primo passo, può sembrare sciocco, è informare il bambino di quello che sta per accadere, in modo da farglielo capire e accettare. E’ sufficiente dire “Paolo, tra 10 minuti facciamo l’aerosol” qualche volta, magari mentre state finendo un piccolo gioco tra voi. Non è una cattiva idea informare il piccolo di qualsiasi attività lo riguardi e se ci fate caso anche i pediatri, molto spesso, quando visitano i bebè, dicono “Adesso ti guardo le orecchie… adesso sentiamo i bronchi…”.

Ricordate che i bambini sono abilissimi nel capire se una cosa non va a genio in primo luogo a voi stessi: dovete emanare da tutti i pori la convinzione che fare l’aerosol non è qualcosa di cui scusarsi con i vostri figli (nella vita ci sono anche cose noiose da fare, talvolta), ma che è al contrario qualcosa che vi aiuta a risolvere un problema di salute. La vostra sicurezza trapelerà gradualmente anche al piccolo.

Bene: avete preparato la soluzione e state per accendere la macchinetta. Ricordate che l’obiettivo è tenere il bambino seduto sulle vostre ginocchia per 5/10 minuti, in base al tipo di farmaco e alla durata della nebulizzazione. Per far accettare meglio questo momento al piccolo, potete optare per un modello ad hoc, magari a forma di animale o con qualche faccia sorridente.

Per mantenerlo calmo abbastanza perché non si tolga la mascherina dovrete cercare di distrarlo con qualcosa che gli piace o con qualcosa generalmente “proibito”: a casa mia, il momento dell’aerosol è quello in cui la bambina è libera di smanettare con il tablet, guardando video o applicazioni. Si tratta di un oggetto che di norma non è in vista né alla sua portata.

Le alternative dovrete trovarle voi, in base al carattere del vostro piccolo: magari potete provare ad offrirgli il cellulare, un libro interattivo, semplicemente la tv con il cartone preferito o lo schermo del computer. Oppure cantare, dire filastrocche buffe, guardarsi in uno specchio.

Può avere l’effetto desiderato anche far sì che il bambino condivida questo momento con il suo peluche preferito: potete provare a mettere una mascherina anche al pupazzo del cuore. L’importante è non cedere alla sua richiesta di avere il ciuccio: è importante che il bambino respiri possibilmente “a pieni polmoni”, affinché il farmaco possa avere effetto velocemente e in modo efficace.

E buona guarigione!

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