Sala delle grazie nella casa di san Giovanni XXIII

Il bebè non arriva, ecco i Santi a cui raccomandarsi

E’ sempre stata considerata una questione esclusivamente ‘della donna’. Fin dai tempi più antichi la ‘colpa’ di non riuscire a mettere al mondo un figlio è sempre stata addossata a ‘lei’, l’idea che tutto potesse partire da un problema dell’uomo non sfiorava mai i pensieri di nessuno. Regine in cerca di un erede maschio o popolane che avevano bisogno di forza-lavoro in più, l’attesa estenuante di una gravidanza che non arrivava era sempre riconducibile a qualche problema tutto ‘femminile’.

E allora per sconfiggere quella che veniva considerata alla stregua di una maledizione divina, ci si affidava a forze altrettanto ‘spirituali’, le divinità più astruse nell’età lontanissima del paganesimo, i santi una volta nato e diffusosi il cristianesimo. Ovviamente la prima a essere chiamata in causa è la Madonna, simbolo materno per eccellenza, alla quale le aspiranti gravide si raccomandano con preghiere, fioretti, implorazioni quotidiane. Non mancano, ovviamente, i santi ‘di fiducia’, quelli che magari abbiamo imparato a invocare sentendo le orazioni delle nostre nonne. E poi ce ne sono degli altri, magari poco conosciuti ‘allo scopo’.

Come san Gabriele Arcangelo, colui che apparve a una incredula Maria per annunciarle la prossima nascita di Gesù e che qualche mese prima aveva fatto la stessa cosa con Zaccaria la cui non più giovanissima moglie Elisabetta avrebbe presto messo al mondo Giovanni, detto ‘il Battista’. Addirittura sembra esista un’invocazione ad hoc con la quale affidare a questo santo il proprio desiderio di maternità.

C’è, poi, san Nicola da Tolentino, frate agostiniano vissuto nel XIII secolo, nato lui stesso per ‘grazia ricevuta’ di san Nicola di Bari al quale si era affidati i genitori, arrivati in tarda età ancora senza la gioia di un figlio. Come ringraziamento il bambino venne chiamato Nicola. Molto simile la storia di san Francesco di Paola arrivato dopo 15 anni di matrimonio dei genitori, che avevano invocato l’intervento miracoloso di san Francesco d’Assisi.

E poi il santo più recente, papa Giovanni XXIII, diventato il papa dei bambini da quella frase pronunciata nel discorso dell’11 ottobre 1962 in cui si raccomandò di dare una carezza ai bimbi a casa dicendo che quella era la carezza del papa. Tante le coppie che si raccomandano al ‘papa buono': nella casa natale a Sotto il Monte (Bg) c’è una stanza letteralmente ricoperta di fiocchi rosa e celesti, biglietti e foto di bambini “per grazia ricevuta”.

C’è, poi, la storia della coppia che si è affidata a Sant’Antonio di Padova per avere un figlio, dopo il no della scienza per una sterilità totale del marito. Adesso hanno un bambino, Giovanni, che per loro è il figlio del miracolo.

Rita Recchia

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