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Genitori mettono all’asta il figlio: ecco perché

Dalla lontana Pechino, precisamente dalla provincia di Shandong, giunge una di quelle storie che non si vorrebbe vedere nemmeno in tv, tanto è struggente. Ma purtroppo pare sia tutto vero: una coppia di giovani genitori si è vista costretta a mettere all’asta il proprio bambino non avendo altro modo per affrontare le costose cure mediche dell’altra figlia, gemellina del maschietto, recentemente colpita da una forma fulminante di leucemia.

Un gesto che definire estremo sarebbe un eufemismo. Una scelta che da mamma non sai davvero se condannare senza batter ciglio oppure provare soltanto una grande pietà verso quella donna che per salvare uno dei due figli ha dovuto prendere una decisione tanto lancinante.

L’inferno per i due genitori è scoppiato lo scorso agosto quando i medici hanno diagnosticato alla gemellina una leucemia acuta che entro un breve lasso di tempo potrebbe provocarne la morte. D’allora la 29enne Meng Xiangyan e suo marito le hanno provate tutte per poter garantire alla figlioletta le necessarie cure mediche: hanno venduto la casa trasferendosi in un appartamento di dieci metri quadrati, hanno chiesto aiuto ad amici e famigliari, ma nulla da fare.

Addirittura l’abitazione minuscola non ha l’impianto di riscaldamento, altro calvario per la gemellina che ha bisogno di tepore a causa della chemioterapia altamente debilitante, come vi avevamo già raccontato in precedenza con la storia di Harley.

E allora proviamo a immaginarli questi due genitori che presi dalla disperazione più totale hanno pensato alla soluzione estrema: vendere per strada il figlio sano sperando di trovare il denaro necessario per curare la sorellina malata. A questo punto probabilmente sarebbe poco opportuno e certamente inutile dilungarsi in giudizi, commenti e frasi del tipo “Io avrei fatto così oppure così…”. Ovvio che una storia simile fa venire i brividi. Pensiamo soltanto a questa mamma e a questo papà disperati e auguriamoli ogni bene, a loro e ai due gemellini.

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