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Fumo in gravidanza? Incentivi economici per chi smette

Che il fumo faccia male è cosa risaputa, ma non tutti riescono a smettere con facilità. Nemmeno quando si è in gravidanza e si ha la necessità di smettere per non fare del male al proprio bambino. Qualcosa però potrebbe fermare la voglia di sigarette: i soldi. E’ questo il risultato di una ricerca inglese che ha dimostrato come le donne siano più invogliate a smettere di fumare, dietro un incentivo economico.

Due ricercatori delle università di Glasgow e di Stirling hanno effettuato un’esperimento su 612 fumatrici in gravidanza, assegnando 400 sterline (all’incirca 500 euro) in buoni spesa. In cambio di questo incentivo economico, le donne incinte sono state sottoposte ad un percorso per smettere di fumare: una visita con un consulente psicologo, terapia sostitutiva con nicotina per 10 settimane, quattro follow-up telefonici di supporto.

La maggior parte delle donne che ha partecipato a questo progetto non ha toccato una sigaretta per tutta la durata della gravidanza e oltre, tanto che diverse neo mamme ora non fumano nemmeno più.

La ricerca inglese ha dunque fatto emergere che gli incentivi economici aiutano le donne a smettere effettivamente di fumare in gravidanza (e non). Per questo i due studiosi hanno proposto di creare davvero questi incentivi economici. Non solo per il fumo, ma anche per le vaccinazioni dei bambini. Qualche governo adotterà questa soluzione?

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