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Diario della gravidanza: la ventiquattresima settimana

Ebbene sì, non ho resistito: con il pretesto di andare in giro per prendere qualche regalo alle mie amiche che hanno appena partorito ho comprato quella che sarà probabilmente la prima tutina del mio bambino. Mi fa ridere e m’intenerisce al tempo stesso, pensare che tra pochi mesi quel corpicino riempirà questa tutina buffa in ciniglia colorata.

Ecco quello che sto facendo in questi giorni, in questa ventiquattresima settimana di gravidanza: sto cominciando a figurarmi fisicamente il bambino che sto aspettando. Sempre più spesso e in modo sempre più spontaneo mi viene da pensare al piccolo e di parlare di lui in termini di presenza già fisica nella nostra famiglia.

Ho letto che il processo di immaginazione del figlio e di quello che cambierà da tanti punti di vista è una cosa naturale soprattutto nella mamma, che lo fa gradualmente, quasi a livello inconsapevole, negli ultimi mesi di gravidanza, dal momento in cui il corpo, ormai in modo definitivo, dichiara a gran voce il proprio stato.

E proprio a livello fisico finalmente posso dire di stare bene. Questa gravidanza è stata segnata finora da nausee pressoché continue e fastidiose. Da qualche giorno invece questa sensazione non mi perseguita più e anche la stanchezza serale sta diminuendo.

Come consigliato da PassioneMamma, in questi giorni ho cominciato ad informarmi sul corso di preparazione al parto che posso frequentare.

E’ vero, io ho già partorito una volta e neppure troppo tempo fa… sono passati appena 16 mesi. Nonostante il travaglio in quell’occasione mi sia stato indotto, il parto è poi stato naturale e credo di ricordare come si deve respirare prima e spingere poi, però penso anche che gli incontri settimanali dei corsi prenatali servano anche a concentrarsi sul piano mentale e fisico sull’evento della nascita e, fattore di pari importanza secondo me, anche ad entrare in contatto con altre ragazze e donne in gravidanza, con le quali si possono stringere legami di amicizia da rafforzare soprattutto dopo il parto.

Avanti così, posso anche cominciare a fare anche il countdown: mancano meno di 16 settimane al termine!

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