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Diario della gravidanza: la venticinquesima settimana

Cominciano ad arrivare regali per il nascituro: vestitini, completi da culla, piccoli giocattoli morbidi per i primi mesi. Questa presenza, che per ora è stata discreta dentro alla mia pancia, sta diventando sempre più fisica e sta facendo il suo ingresso nel mondo familiare e amicale.

Questo pensare al bambino e il fatto che sia già una presenza importante, seppur ancora immaginaria, mi fa credere e convincere che debba nascere con un po’ di anticipo. Sarà vero? Se dovesse succedere per qualche ragione, è importante sapere che già dalla 24esima settimana compiuta il bambino viene definito “vitale”: ha cioè probabilità di sopravvivenza anche fuori dall’utero. Questi esserini sono davvero misteriosi e fortissimi!

Ecco i miei pensieri dominanti durante questa venticinquesima settimana di gravidanza. Si uniscono alla sensazione, sempre più presente, che questa nuova attesa e la nascita del fratellino possano privare la mia primogenita, Giovanna, di qualche attenzione o semplicemente di parte del tempo che ci piace passare insieme. Il primo nato ha in effetti qualcosa in più rispetto a chi arriva dopo: deve scontare sicuramente l’inesperienza dei neo-genitori, ma vive senza dubbio anche periodi più lunghi di esclusività con mamma e papà. Un fattore che definisce certamente il carattere dei primogeniti, nel bene e nel male.

La settimana è stata scandita anche dalla nuova ondata d’influenza mia e di mia figlia. Cose banali, di piccola entità, che pure riescono a scombinare l’andamento ordinario della vita di una famiglia: in tutta fretta, in questi casi, bisogna decidere chi si prende qualche giorno di permesso per malattia, mettersi d’accordo con i nonni, avvisare l’asilo dell’assenza e rassegnarsi a fare un nuovo ciclo di 10 giorni di antibiotico. Mi chiedo come faremo quando questi problemi da niente … saranno moltiplicati per due.

A livello medico, leggo che il bambino a questa età pesa all’incira 700 grammi e la sua lunghezza testa-coccige oscilla intorno ai 22 centimetri. Queste misure sono difficilmente individuabili se anche appena nati i nostri bambini ci sembrano “così piccoli” e magari, invece, pesano la bellezza di 3,5 chili.

Io non mi peso da un po’ a dir la verità. Sto stramangiando in questa fase della gravidanza e mi vedo diversa quando mi guardo allo specchio: non ancora troppo grossa, ma già molto tonda in varie zone del corpo.

E chissà quanto e come devo ancora cambiare nei prossimi mesi di fine gravidanza!

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