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Dalla 23esima alla 26esima settimana: la curva da carico

Siete nelle ultime 3 settimane della vostro II trimestre. L’utero si sta ingrandendo velocemente, e all’incirca alla 25esima settimana potete palpare il fondo uterino all’altezza della linea ombelicale trasversa. Anche il vostro piccino cresce. In queste settimane arriverà a pesare da 450 a 850 grammi e cominceranno a crescere capelli e ciglia, ma gli occhi rimarranno chiusi ancora per un po’.

A 23 settimane circa il pancreas fetale comincia a produrre insulina e la vostra placenta continua a secernere ormoni che possono intaccare il funzionamento della vostra. Per questo motivo questo è il periodo più a rischio per lo sviluppo del diabete gestazionale. L’esame importante da fare perciò in questo periodo fino alle 28 settimane è la curva da carico, che rientra nelle prestazioni sanitarie gratuite . Si tratta del dosaggio del glucosio nel sangue prima e dopo la somministrazione dello stesso, in forma liquida.

L’esame di per sé è semplice e senza complicazioni ma dato i ripetuti prelievi è sempre meglio essere accompagnate da qualcuno al laboratorio, soprattutto se siete sensibili alla vista del sangue. Nel caso in cui vi venga diagnosticato un diabete gestazionale sarebbe opportuno cominciare fin da subito un regime alimentare specifico per questo disturbo

Potreste anche cominciare a sentire altri disturbi causati dall’aumento dell’utero, come minzione frequente, stipsi e bruciori di stomaco, da ovviare bevendo tanta acqua ma a piccoli sorsi e facendo spuntini frequenti e leggeri. In questa epoca i polmoni del bambino cominciano a prepararsi alla vita extrauterina, e la ghiandola surrenale comincia a produrre steroidi. Questi ormoni promuovono la secrezione di sostanze tensioattive che mantengono pervi gli alveoli polmonari. Il completamento di questa maturazione si avrà solo a 37 settimane, motivo per cui tutti i nati prima di questo termine sono a rischio di distress polmonare.

In questo periodo diventa funzionale anche il sistema circolatorio del feto, e si sviluppano le papille gustative. Per questo motivo comincerà a sentire i sapori, quindi è importante che la vostra alimentazione sia varia per evitare che dopo la nascita rifiuti il latte quando questo prende il sapore di alcuni cibi a cui non è stato abituato in utero.

Se non vi siete iscritte ancora ad un corso preparto è il momento di farlo, per ridurre inestetismi come la ritenzione idrica ma soprattutto per fare della ginnastica perineale, preparando questa struttura ad affrontare al meglio l’aumento del peso e successivamente il parto, prevenendone lacerazioni, incontinenza e prolassi d’organo.

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