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Celiachia nei bambini: come riconoscere i sintomi

La celiachia è una patologia molto comune anche fra i bambini ed è difficile da diagnosticare per le sue molteplici manifestazioni o viceversa può anche essere silente. Alcuni studi dimostrano che il prolungamento dell’allattamento al seno ritarderebbe la comparsa dei sintomi della celiachia ed è anche per questo motivo che i pediatri raccomandano un graduale svezzamento con mais e tapioca prima di passare direttamente alla pastina.

L’intolleranza al glutine indica un male assorbimento di questa proteina contenuta nel grano, nell’orzo e nella segale. Per una madre italiana, che scopre la presenza di questa patologia nel figlio, è una vera catastrofe perché pasta e pane sono fondamentali nella nostra cucina e quotidianamente vengono preparati per i propri bambini. Pensare che il piatto cucinato con tanto amore sia in realtà un veleno per i figli arreca tanta sofferenza a tutta la famiglia.

Questa malattia in genere è ereditaria, se non lo dovesse essere, i sintomi che fanno sospettare un genitore di una problematica relativa a questa intolleranza, sono collegati al tratto digerente nei neonati mentre per i bambini piccoli possono variare. La celiachia può constatarsi nei bimbi attraverso: gonfiore o dolore addominale, irritabilità, anemia, dissenteria, vomito, costipazione, feci maleodoranti, dimagrimento e arresto della crescita pure se il bambino è di buona forchetta. Ed è proprio quest’ultima problematica a destare maggior sospetto in un genitore e a spingerlo a svolgere indagini mediche.

Riconoscere la celiachia per una madre quindi è difficile, ma dopo aver svolto le dovute analisi che la diagnosticano, bisogna far seguire ai piccoli una dieta priva di glutine e questa è l’unica cura. In sostituzione a determinati alimenti, per fortuna ci sono cibi appositi che rincuorano le mamme e sostituiscono di pari valore nutritivo pasta e pane tradizionali. E’ proprio di oggi inoltre la notizia che è stato inventato un metodo scientifico che nasconde all’organismo le tossine del glutine presenti nella farina. Resta comunque importante ricordare di comunicare a scuola che il bambino è affetto da questa malattia perché è suo diritto mangiare a mensa alimenti gluten free, onde rischiare il serio aggravarsi di questa malattia.

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L’autore: Claudia Spedaliere

Sono laureata in Arti e scienze dello spettacolo Teatrale dell’Università “La Sapienza”. Mi occupo di teatro recitando in diverse compagnie, e da quando sono madre amo raccontare ciò che vivo con il mio bimbo studiando scrupolosamente e “rubando” i racconti delle mie amiche madri per poi trascriverne il contenuto. Approdo al Blog con la voglia di creare confronti fra genitrici proprio come si farebbe su di una panchina di un parco.
Email: c.spedaliere@passionemamma.it

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