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Bambini e social network: non è mai troppo presto per difenderli!

L’idea per questo articolo mi è venuta quando ho visto la figlia di un’amica (che conoscete anche voi: vi ricordate la mamma artista Angela?) che a solo 3 anni sa già usare l’iPad e muovere il suo ditino per sfogliare foto di lei e dei suoi amichetti dell’asilo sul tablet della mamma.

Ebbene sembra che non ci sia un’età per vedere oggi i nostri bambini approcciare la tecnologia, non possiamo basarci sulla generazione precedente, neanche sui fratelli maggiori di 10 anni semmai, perché la velocità nell’apprendimento dell’utilizzo di questi nuovi media, e stata talmente veloce che anche una sola generazione, distaccata di pochi anni, anche solo 5, sembrano esempi di apprendimento vecchi.

La diffusione così massiccia di tablet e smartphone sempre più innovativi è infatti legata agli ultimi 3 anni, tutto è cambiato in pochissimo tempo! E così anche i social hanno invaso la nostra vita all’improvviso, in ogni sua parte, soltanto in pochi anni: era il 2008 quando in pochi mesi Facebook faceva il botto in Italia e io mi ritrovavo a lavorare non solo nel mondo del web, ma in quello del web marketing per cui i social sono il pane quotidiano.

Quindi con quanta velocità i nostri bambini possono entrare in contatto - smanettando sui nostri tablet, per giocare con i loro personaggi preferiti – con i social network, iscriversi con pochi dati, anche con le poche conoscenze della scrittura che ha un bambino di prima elementare; e semmai essere contattati da persone adulte non amiche o ritrovarsi su profili non protetti.

Le vie della ricerca di Google sono infinite, nonostante proprio a inizio anno google sia diventato molto più severo sulle foto che si possono pubblicare su internet! Anche per fermare il flusso di malintenzionati che cerca prede da adescare su internet e anche per monitorare per quanto possibile l’uso dei minori in una rete protetta il più possibile.

Ma naturalmente il controllo maggiore lo dobbiamo fare noi genitori. E come? Proprio gli esperti di web marketing ci aiutano con diversi articoli su diverse testate a capire meglio come operare anche in questo campo educativo con i nostri figli, senza diventare dei censori noi malgrado.

Senza finire a leggere i loro diari virtuali, come una volta si faceva con quelli di carta, senza dover controllare ogni sera ogni accesso e cronologia di tutti i telefono e pc quando si torna a casa dal lavoro.

Ecco poche semplici regole, per esempio, per iniziare a capire meglio come affrontare l’argomento con i nostri bambini; per prima cosa parlare con i nostri bambini, di questo come di altri argomenti, fargli capire perché possono essere pericolosi, quali pericoli effettivamente nascondono, senza però spaventarli o demonizzare la cosa.

Anche l’educazione emotiva che affrontiamo ogni giorno con nostro figlio per quanto riguarda le amicizie: come ci si comporta con gli amichetti all’asilo o al parco, può avere come argomento collaterale cosa significa fare amicizia sui social, tramite le chat; che cosa si può e cosa non si deve condividere in rete o tramite smartphone; anche quelle su internet sono relazioni umane, che hanno delle regole e un’educazione. No, a chi si nasconde in rete, no a chi mente in rete, no a chi ha comportarmi violenti, così come persone e bambini simili non li facciamo frequentare ai nostri figli neanche nel parco sotto casa.

Tra altre regole per noi genitori per sentirci più tranquilli c’è quella di mettere il pc in spazi condivisi, in modo che il bambino non stia mai sulla rete lontano dai nostri occhi, che semmai anche se facciamo altro, possiamo lanciare qualche sguardo anche al suo schermo mentre gioca o fa altro, anche con uno smartphone.

Conoscere noi per prima i social network per sapere che cosa può essere pericoloso per i nostri bambini, e comunque porre dei limiti, come genitore all’uso di app, social, a seconda dell’età dei nostri bambini e a seconda le diverse prerogative dei mezzi (semmai sì a profili per parlare e vedere le cose degli amichetti, ma no a foto e informazioni personali che possono essere scaricati da chiunque).

Per ogni età ci sono cose da scoprire e a cui stare attenti! Cresciamo nel mondo della rete e dei new media, anche grazie ai nostri figli! :)

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