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I regali chi li porta? Anche San Nicola!

Ma quante occasioni hanno i nostri bambini per ricevere doni? Se guardiamo alle tradizioni delle varie regioni italiane, senza voler andare all’estero, vediamo che le tradizioni cambiano già nel nostro paese da Nord a Sud, da un capoluogo a un’altro.

Abbiamo già raccontato di Santa Lucia ma anche San Nicola (6 dicembre) non è da dimenticare, perché potrebbe offendersi e non portare più i regali nella notte della sua festa, ai bambini in Trentino o in Friuli Venezia Giulia o anche a Lecco in Lombardia. Queste sono le città italiane dove il culto come portatore di regali di San Nicola è più diffuso.

Ma San Nicola ha anche meriti molto più ampi: sembra infatti che alcune raffigurazioni nordiche del 1800 del Santo in mantello rosso bordato di bianco siano state all’origine dell’iconografia di Babbo Natale in tutto il mondo.

La sua storia di santo che aiutava i poverelli, che donò, a tre ragazze povere destinate a una brutta sorte, tre sacchi di monete d’oro, lasciandoli davanti alla loro casa di notte l’ha fatto diventare tra gli altri, il protettore di bambini e fanciulli.

Da questo forse si è diffusa la tradizione dei regali notturni, che i bambini aspettano appendendo una calza fuori dalla finestra, anche in molti paesi del Nord Europa: Olanda, Germania, Austria. In questi paesi si trovano sempre nei mercatini di dicembre e di Natale i biscotti rappresentanti San Nicola con la sua barba e la sua faccia paffutella, le statuine di cioccolato e quant’altro anche noi mettiamo sul nostro albero e pensiamo rappresentino solo Babbo Natale!

San Nicola, vescovo in un paese dell’Asia Minore ai tempi di Diocleziano (300 D.C.) e conosciuto quindi in tutto il mondo, con diverse tradizioni e festeggiamenti. In Italia è anche il patrono di Bari, dove però è festeggiato a maggio, non a dicembre, giorno in cui le sue reliquie arrivarono in città.

E’ il santo patrono di Amsterdam, e dai coloni olandesi che andarono nel nuovo mondo fu portato nella nuova città che fondarono: New York; dove il nome del santo divenne in inglese, Santa Claus che coincide nel Nord America con il nostro Babbo Natale. Quindi anche in America molti bambini aspettano i regali nella notte di San Nicola. E così anche in Inghilterra e Svezia.

Insomma l’iconografia del Natale si può arricchire di tante storie diverse da raccontare ai nostri bambini, semmai una per ogni sera, in attesa del Natale, per spiegargli anche come vivono i bambini degli altri paesi e come festeggiano il Natale.

Una sera la storia di Santa Lucia, un’altra quella di San Nicola, un’altra quella di Babbo Natale (che forse coincide con quella di San Nicola ;) ), un’altra quella della Befana, per un vero calendario dell’avvento pieno di storie…in attesa dei regali!

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