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Presentazioni fetali: pronti per venire al mondo!

Nel corso della gravidanza il piccolo cresce, nutrendosi grazie alla placenta. Da semplice zigote diventa prima embrione e dopo feto dotato di tutte le caratteristiche strutturali e funzionali che gli permetteranno di affrontare alla grande il momento dell’ espulsione. Ma in che posizione si deve trovare il feto affinché il parto possa avvenire nel migliore dei modi?

Nelle ultime settimane di gestazione il feto inizia a posizionarsi nel modo più corretto per la nascita, anche se il termine più appropriato in questo caso è proprio presentazione. Infatti, è sempre opportuno da un punto di vista clinico e medico distinguere i concetti di situazione, presentazione e posizione.

La postura ideale? Il feto dovrebbe avere una situazione longitudinale (l’asse del corpo del piccolo è parallelo a quello materno) con una corretta presentazione cefalica, ovvero con la testa rivolta verso il basso e flessa, il mento stretto allo sterno e gli arti avvolti sul corpo. Il concetto di posizione, invece, risulta un po’ più complesso da capire, visto che consiste nella descrizione del rapporto tra i punti di riferimento del corpo fetale e materno.

La presentazione cefalica ideale è quella di vertice, con il capo totalmente flesso, mentre esistono delle varianti più rare e tendenzialmente patologiche (dalla presentazione cefalica di bregma, a quella di fronte e faccia).

In realtà esistono presentazioni più pericolose per il feto, come quelle podalica e di spalla. La presentazione podalica si verifica nel momento in cui il bambino appare con il podice (ovvero sedere e gambe) rivolto in basso, quasi come se fosse seduto. La presentazione di spalla è assolutamente patologica, così che può insorgere la famosa distocia di spalla, ovvero condizione che comporta un’alterazione della normale meccanica e dinamica del parto.

In entrambi i casi il parto naturale potrebbe avvenire, ma con serie difficoltà e con più manovre operate dai più esperti professionisti. E’ opportuno sapere che, ad esempio, esistono manovre esterne per indurre il feto da una presentazione podalica ad una fisiologica e corretta presentazione cefalica. In molti casi, talvolta a causa dell’ eccessiva medicalizzazione, si ricorre al taglio cesareo. Un discorso a parte deve essere trattato per il riposizionamento corretto di una presentazione podalica attraverso il Moxibustione, una pratica terapeutica della medicina tradizionale cinese.

Nelle gravidanze gemellari, invece, può teoricamente essere evitato il taglio cesareo se il primo feto si trova in presentazione cefalica, mentre si è assolutamente vincolati al taglio cesareo se il primo gemello si ritrova in una presentazione podalica. Ovviamente sarà compito di ogni singola ostetrica riconoscere e distinguere il patologico dal fisiologico, così da informare il ginecologo affinché possa essere effettuata una corretta scelta tra un parto spontaneo e un taglio cesareo, programmando il da farsi.

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