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Portici: città sconvolta dall’asilo degli orrori

Il vero nido per un bambino piccolo è quello che costruiscono a casa i suoi genitori per lui, infatti non a caso la scuola dell’obbligo inizia a 5 anni e non prima. Ma se le famiglie sono impegnate con il lavoro ben venga avere qualcuno di competente che badi con cura e attenzione ai figlioli, ed ecco che a dare una grande mano ci pensano gli asili nido sia privati che comunali. Ma a volte succede il contrario e la fiducia che viene riposta nei confronti di alcune pseudo educatrici, si dimostra in realtà vana perché dietro a quelle maschere di donne amorevoli si nascondono dei mostri. L’ultimo caso di cronaca è avvenuto in un asilo privato “Villa degli Usignoli” di Portici, denominato subito asilo nido degli orrori.

Il pm Giuseppe Cimmarotta della procura di Napoli ha chiesto il rinvio a giudizio per le 2 insegnati della scuola di questa cittadina campana; le maestre sono state denunciate per maltrattamenti aggravati nei confronti di bambini di età compresa fra i 6 mesi e i 2 anni.

Le indagini sono state dirette dal colonnello Gennaro Sallusto e dal tenente Emiliano Nacar e, secondo le telecamere nascoste, le piccole vittime oltre a subire pizzichi e schiaffi erano anche lasciate in pessime condizioni igieniche, venivano infatti lasciati sui pavimenti per aspettare un cambio pannolino. A volte le infondate punizioni consistevano pure nello stare allacciati a testa in giù nei passeggini; in un altro filmato si vede invece un bambino che viene incastrato fra un banchetto e la parete.

Olga e Pierpaolo sono solo due genitori increduli, che con occhi pieni di sgomento, hanno visto i filmati forniti dalla polizia locale. Il loro bambino è stato vittima di maltrattamenti quali schiaffi e pizzichi, la madre ovviamente dopo la visione dei video non riesce a riposare e ha confidato di svegliarsi la notte di soprassalto. Oggi il piccolo ha 3 anni e va ad un asilo comunale e non più l’asilo privato che ha frequentato fino all’anno precedente.

I genitori non hanno mai nutrito sospetti riguardo ciò che accadeva dietro le mura della scuola, tanto che anche la loro figlia maggiore l’aveva frequentata qualche anno fa: si sospetta che anche la bambina abbia subito delle violenze. Durante il processo la famiglia si costituirà parte civile e ha promesso di battersi affinché altri bambini non possano mai più subire violenze da delle maestre che non meritano di esserlo.

Ironia della sorte: una delle due insegnanti aveva vinto anche un concorso in una scuola statale in Toscana, per fortuna però è stata sospesa dal servizio, e proprio quest’anno anche l’asilo Villa degli Usignoli di Portici ha cambiato gestione. Comunque resta assurdo pensare che a causa della cattiveria insita in queste donne è stata pregiudicata la vita di alcune famiglie che per anni si sono affidate alle loro finte cure. Oggi genitori e figli hanno bisogno di un sostegno psicologico, onde evitare che le piccole vittime possano avere problematiche future a causa di persone che dovrebbero vedere d’ora in poi soltanto le sbarre del carcere perché queste donne non meritano il sorriso dei bambini.

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