foto_papàseparati2

Papà separati: la Lombardia li aiuta. E il resto d’Italia?

La tematica dei papà separati ha tante diramazioni. C’è il problema psicologico del cambiamento di vita dopo il divorzio sia per il genitore che per il figlio (sperando che non ci sia lotta tra i due genitori che acutizza problematiche già complesse).

C’è il problema sociale di reinserimento nella vita per un uomo fino ad adesso sposato e del bambino che da un giorno all’altro acquista due famiglie, due case, abitudini diverse con il trasloco del papà in altro luogo e salto da una casa all’altra a seconda dei giorni prestabiliti.

E poi c’è il problema economico che manda in crisi anche tutti gli altri aspetti. Perché pagare il mantenimento, pagare due case (quella dove vive la moglie con figli e una nuova per sé) ha mandato in rovina molti padri con conseguenze di impoverimento e anche di perdita dei diritti di padre per problemi economici (perché non si pagano gli alimenti).

Pochi giorni fa la nostra Ilaria parlava della figura del padre nella storia e della sua evoluzione nella società dalla preistoria, al mito, fino ad arrivare ad oggi. E noi vogliamo parlare proprio dell’oggi, di come la figura del padre è uscito dal mito ed è diventato quotidianità e difficoltà pratiche ed economiche.

Tante associazioni in tutta Italia sono nate per aiutare i papà separati, a trovare casa, spazio (per esempio, sale per incontrare i propri figli quando non si sa dove portarli), tempo per continuare il rapporto con i propri bambini; sono stati scritti libri su storie anche drammatiche legate a tale tematica.

Proprio nelle grandi città, dove i divorzi sono aumentati, il problema è più sentito, per questo anche le istituzioni se ne sono occupate e la Regione Lombardia lo scorso giugno ha varato la prima legge per dare un contributo economico di 400 euro al mese ai papà separati per 6 mesi. Una serie di aiuti anche per trovare casa, in caso di difficoltà, con assegnazione anche di case popolari ad hoc come categoria svantaggiata.

E quando lo faranno anche le altre regioni italiane? Quando ci sarà una legge nazionale? Sarebbe belle avere un bonus papà, come già esiste il bonus mamme!

Anche su questo piccolo inizio, ma importante per le famiglie (perché anche separati si è comunque una famiglia) si è polemizzato: dicendo che il provvedimento non comprende i figli che nascono da convivenze, i figli naturali o che si deve essere residenti in Lombardia almeno da 5 anni per fare richiesta.

Ma queste cose non ci interessano, alla fine di un discorso su un diritto di vita normale e dignitosa per un padre e specie parlando dei diritti del fanciullo a un’infanzia o crescita felice con tutte le figure affettive più importanti vicine.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>