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L’ultima influenza intestinale del 2014 per i nostri bambini

Siamo a dicembre e per finire quest’anno i bambini da nord a sud dell’Italia si ritrovano ancora una volta malati. Ma non si tratta del raffreddore, della tosse e della solita febbre, bensì del virus intestinale che statisticamente sta colpendo una buona percentuale di piccoli che frequentano asili e scuole primarie e secondarie e va detto che proprio negli istituti scolatici si è diffusa ed è proliferata questa influenza. La preoccupazione maggiore per i genitori riguarda la disidratazione che questa malattia sta recando ai giovani costretti a star a casa.

Per la precisione, l’ultima ondata di influenza intestinale del 2014, può provocare diarrea ma nella maggior parte dei casi nausea e vomito molto forte, il più delle volte fino allo sfinimento dei poveri bimbi, stanchi di rimettere tutto il giorno anche l’acqua. Ed è qui che si pone l’interrogativo maggiore dei genitori che non sanno quindi se il bere faciliti o meno il vomito dei succhi gastrici essendo ormai i malati al digiuno da ore. Il consiglio migliore è quello di somministrare acqua adatta come la Sangemini o similari in piccole quantità poste su di un cucchiaino da caffè per evitare una bevuta veloce da parte dei bimbi assetati e soprattutto debilitati.

In genere i medici consigliano l’utilizzo di fermenti lattici per ristabilire la flora batterica senza l’ausilio di particolari medicinali, me se il vomito persiste e anche integratori, sciroppi in gocce e supposte non funzionano a stoppare neanche le scariche di un’ eventuale diarrea e il bambino appare disidratato è il caso di correre al pronto soccorso. A seconda del parere del medico, si stabilisce se intervenire con una flebo, che il più delle volte consiste in una soluzione di fisiologica.

Purtroppo quando i propri figli si ammalano, e soprattutto si è costretti ad andare in ospedale per svariati motivi, come ad esempio anche la mancanza del pediatra di base che avrebbe potuto visitare il malato evitando una corsa al policlinico, le ansie di un genitore aumentano. Recarsi in un ente sanitario spaventa tutti, figli compresi che per fortuna grazie ai volontari che svolgono la clown terapia ritrovano il sorriso. Una volta stoppato il vomito e le scariche eventuali, e soprattutto trovata la reidratazione, il piccolo degente messo in osservazione dall’equipe medica può tornare a casa. Questa riportata è soltanto l’esperienza di un caso estremo riguardane la potenza dell’ultima influenza intestinale del 2014, ovviamente compito del genitore è quello di cercare in tutti i modi di idratare i propri pargoli evitando una giornata al pronto soccorso.

Per questa tremenda ondata di virus intestinale, i pediatri consigliano l’esclusivo utilizzo di fermenti lattici e di far fare il ciclo della malattia che dopo un’incubazione silente di due tre giorni esplode durando dai due ai cinque giorni. Oltre tutto si trovano pareri discordanti fra i dottori: c’è chi ritiene sia corretto mantenere durante l’ influenza una dieta ferrea e astringente, mentre dall’altra parte c’è chi sostiene nuove teorie scientifiche che hanno constato quanto privare bambini piccoli di determinati alimenti durante la presenza del virus sia solo destabilizzante e nocivo per una ripresa delle forze del degente. Ai genitori e ai piccoli malati non resta che aspettare un progressivo decorso dell’influenza intestinale e sperare di riuscire a fare almeno Natale senza problemi medici chiudendo un’annata piena di malattie per i propri figlioletti.

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